Natale di testimonianza: storie di vita spesa per la comunità

Ogni anno Il Sindaco e l'amministrazione comunale di Romano di Lombardia (Bg) fanno coniare una medaglia ricordando figure che “hanno lasciato il segno” nella comunità; questa, in prossimità delle feste natalizie, viene donata ad associazioni, istituzioni e cittadini meritevoli; simbolo quindi di duplice riconoscimento e riconoscenza, verso chi ha già lasciato questa terra e verso chi, ancora su questa terra, continua a testimoniare l’amore verso il prossimo e opera per il bene comune.


Don Bepino Castellani
Sacerdote focolarino, ci aveva lasciato lo scorso 23 marzo all’età di 88 anni, era stato nominato nel 1971 parroco e successivamente cappellano dell’ospedale di Romano; a Lui è stata dedicata la medaglia-ricordo di quest’anno.


Durante una cerimonia semplice ma commovente, domenica 22 dicembre, nella “sua chiesa” di Maria Madre di Dio, la medaglia è stata consegnata dal sindaco alla sorella Mira ed al nipote, il primo bambino battezzato da don Bepino.
Durante il discorso, il Sindaco ha sottolineato la sua prontezza nel dire di sì, nel 1971, all’allora vescovo mons. Gaddi che lo ha voluto parroco nella nascente parrocchia di San Pietro ai Cappuccini. “Una persona umile e sempre attenta alle persone che ha ricevuto dal movimento dei Focolari un nuovo impulso sia per la vita umana che spirituale.”

Nella messa del mattino Don Rino, sacerdote delle parrocchie di Romano di Lombardia, lo aveva ricordato quando in Seminario gli era stato Prefetto e concludeva dicendo: “Lui è stato prima di me cappellano in ospedale. Ho cercato di imitarlo nella umiltà e attenzione agli ammalati. Certo non sono stato alla sua altezza...”
Lina Cimaschi Bruschi
Nessun alunno è perduto se un’insegnante crede in lui” E così la maestra Angela Cimaschi, da tutti conosciuta come la signora Lina Bruschi, in tantissimi anni di servizio silenzioso, umile, senza clamore, ha preso per mano e accompagnato tanti bambini in condizioni di svantaggio socio-economico e culturale: un ringraziamento per come ha interpretato un modo di fare scuola, entrando spesso in quelle case dove nessuno osava bussare alla porta, nemmeno il servizio pubblico…”
Con questa motivazione la stessa amministrazione comunale ha inserito Lina tra le persone alla quali vien conferita, a titolo di benemerenza, la medaglia commemorativa dell’anno.
La cerimonia si è svolta nella mattinata del 24 dicembre nella sala consiliare del Palazzo della Ragione della cittadina.
Lina, 89 anni compiuti, che aveva conosciuto il movimento dei Focolari proprio grazie alla presenza di don Bepino, nella sua altrettanto umiltà ha accolto questo riconoscimento, quasi come un testimone ricevuto ed a sua volta consegnato alle nuove generazioni.
Quando era entrata a far parte del movimento dei Focolari, Chiara Lubich le aveva proposto come riferimento alla propria vita la Parola del Vangelo che dice: “Eccomi, sono la serva del Signore” (Lc 1,38). Basterebbe dire che Lina, anche oggi, continua ad essere testimone di questa presenza mariana.