Cantare l’unità. A Brescia una Veglia ecumenica di Pentecoste


La Veglia di Pentecoste è uno degli appuntamenti più significativi del calendario liturgico. Quella vissuta venerdì scorso a Brescia nella Basilica di Santa Maria delle Grazie – uno dei più importanti punti di riferimento della spiritualità bresciana, caro a Papa Paolo VI, cuore della devozione mariana – ha avuto una fortissima impronta ecumenica. Il Vescovo mons. Pierantonio Tremolada ha voluto infatti condividerla con i  responsabili delle altre Chiese cristiane presenti a Brescia.

Ad animare la Veglia è stata la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali che si è anche preoccupata della costituzione del coro a cui hanno concorso voci, strumentisti e tecnici di diversi movimenti ecclesiali (dal Rinnovamento nello Spirito a Comunione e Liberazione, al Movimento dei Focolari) ma anche da amici di differenti parrocchie. 
 

“E’ stata un’esperienza molto forte
– racconta Lara che ha coordinato la partecipazione al coro di diversi amici del Movimento dei Focolari – innanzitutto per il messaggio ecumenico che il Vescovo ha fortemente voluto legare alla Veglia, per il tangibile anelito di unità espresso dalle guide spirituali delle Chiese cristiane presenti. E poi per l’esperienza di unità vissuta tra tutti noi del coro, felici di misurarci, noi per primi, in questa sfida, tanto impegnativa quanto esaltante”.


Nella gioia e nella comunione fraterna


Sfida vinta? Al termine della celebrazione il Vescovo si è avvicinato al gruppo e ha calorosamente ringraziato tutti (oltre ad avanzare già un’opzione d’ingaggio per il prossimo anno!) sottolineando la bellezza e l’importanza del canto nella preghiera

Francesco, del Rinnovamento nello Spirito, ha accompagnato il canto e la liturgia con la sua chitarra: “Voglio ringraziare il Signore per l'unzione che ha regalato al nostro ministero di ieri sera. – ha scritto il giorno dopo in un messaggio al gruppo whatsapp del coro – Questo soffio dello Spirito è giunto al cuore di molti fratelli e sorelle e diventa strumento di grazia per la manifestazione della Sua presenza in ciascuno di noi. Ringrazio ognuno per questo servizio di preghiera, fatto bene, nella gioia e nella comunione fraterna”.

Gli ha fatto eco Giorgio, di Comunione e Liberazione: “I miei amici hanno apprezzato i canti e sono tutti entusiasti. A me ha stupito il coinvolgimento del popolo: sembrava che cantassero tutti”. Tra i fedeli che gremivano la Basilica c'erano anche tante religiose dei numerosi Ordini che nel bresciano si occupano di educazione, assistenza, attività caritatevoli e molto, molto altro.

"Un’esperienza che ci ha scaldato il cuore”, conclude Lara.