Come in un pellegrinaggio



Camminare insieme, come in un pellegrinaggio. E’ l’esperienza promossa dal “Patto di fraternità interreligiosa” vissuta nel pomeriggio del 29 agosto per le vie della città di Brescia che ha visto partecipi appartenenti a diverse comunità religiose (musulmani e cristiani, buddhisti e sikh) e ad una quindicina di associazioni (tra le quali il Movimento dei Focolari) che ormai da quattro anni hanno iniziato un cammino di conoscenza, approfondimento e dialogo. Sabato pomeriggio si sono dati appuntamento per camminare alla scoperta dei luoghi storici della città.
 

Il percorso

Un suggestivo viaggio nel tempo per scoprire come nella città coesistano testimonianze di epoche diverse, in modo armonioso e in un dialogo emozionante.

Si è partiti dal Complesso conventuale di San Cristo, alle pendici del Colle Cidneo (nella foto in alto uno dei chiostri), luogo fortemente simbolico per il pacifismo bresciano, sede della comunità dei Padri Saveriani, dove il 17 dicembre dello scorso anno è stato piantato un ulivo in occasione del quarto anniversario della firma del “Patto di fraternità".

Si è poi proseguito per la Piazza del Foro, la più importante area archeologica romana del Nord Italia, cuore pulsante della Brixia del I secolo d.C., dove ancora è possibile ammirare il tempio Capitolino fatto erigere da Vespasiano e dal 2011 inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, i resti del foro, del teatro e della basilica. 


Poche centinaia di metri più in là, ecco Piazza Paolo VI, spazio urbano su cui affaccia lo storico Palazzo Broletto con la Loggia delle grida (da dove in età comunale venivano annunciati al popolo i provvedimenti di governo), il Duomo Vecchio (uno dei più importanti e significativi esempi dell'arte romanica in Lombardia) e il Duomo Nuovo (spettacolare costruzione neoclassica al centro della piazza).

Il viaggio nel tempo è proseguito in Piazza della Loggia, dominata dall'omonimo Palazzo rinascimentale, da sempre sede del potere politico della città.

L'’itinerario si è concluso con il ritorno a San Cristo, scrigno di grande interesse storico ed artistico.
 

Una bella gita storico-turistica? Anche, ma soprattutto…

Da sempre il pellegrinaggio è una dimensione tipica della vita di fede, per ogni religione; è un’azione di “cammino verso” che generalmente avviene in gruppo: musulmani verso la Mecca, ebrei verso il tempio di Gerusalemme, i cattolici a Roma, i sikh al Tempio d’oro.

Così è stato il vissuto per i partecipanti a questa iniziativa che è stata definita “storica”: camminare insieme, per conoscerci meglio, per volerci bene, per scoprire e far scoprire ai nuovi cittadini le radici della nostra città – così Giorgio Zubani, referente per il dialogo interreligioso del Movimento dei Focolari del territorio – Una città in cui nella storia si sono intrecciate esperienze di migrazione e di immigrazione, di gente e popolazioni che arrivavano e partivano, proprio come avviene anche oggi.

Brescia città accogliente, dunque che pare fare eco al messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pronunciato proprio lo stesso giorno in occasione dell’80° anniversario del Manifesto di Ventotene che ha posto le basi per l'Europa unita!
 

Una preghiera comune per l’Afghanistan

Il pomeriggio si è concluso, alla presenza di circa duecento persone, con una preghiera collettiva per la pace in Afghanistan: “Una preghiera interreligiosa - ha scritto oggi un quotidiano locale - che ha rappresentato una sorta di abbraccio ideale mentre si sta configurando una delle più gravi crisi umanitarie dei nostri tempi”.


f.c.