Contro lo scandalo delle armi. Due serate on line su pace e disarmo



Dopo l’iniziativa assunta a Brescia, anche a Bergamo le associazioni ed i movimenti cattolici prendono posizione per un’adesione dell’Italia al trattato contro le armi nucleari.

Facendo proprio il ripetuto e forte grido di Papa Francesco contro “lo scandalo delle armi nucleari” fino a definire immorale anche la sola detenzione di ordigni nucleari, Acli, Azione Cattolica e Movimento dei Focolari, hanno proposto un documento nel quale si chiede l’eliminazione di tutte le armi nucleari dal nostro territorio e che anche l’Italia aderisca al “Trattato di proibizione delle armi nucleari” cui hanno già aderito 50 paesi.

Al documento hanno prontamente aderito la Caritas, Comunione e Liberazione, Meic e l’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi, oltre ad una cinquantina di persone.

Se da un lato è forte, tra i promotori, la consapevolezza che in tempo di disseminata e diffusa guerra (terza guerra mondiale “a pezzettini”), come tristemente testimoniato dai numerosi conflitti armati in essere in tutto il pianeta, il rischio di un’escalation nucleare è concreto, dall’altro lato non pare esserci la medesima consapevolezza tra i tanti fedeli delle nostre comunità.

A costoro, alle loro associazioni, ai loro movimenti od anche semplicemente alle loro parrocchie, è rivolto il documento perché, con l’adesione, ci sia una piena e consapevole presa di coscienza sull’immoralità dell’armamento nucleare in particolare, e della guerra come risoluzione delle controversie tra i popoli in generale.

A sostegno della proposta sono state organizzate due serate di approfondimento sui canali Facebook e YouTube santalessandro.org:

la prima, il 9 giugno alle ore 20.45, con la presenza di don Fabio Corazzina (Pax Cristi) e Lisa Clark (Beati i costruttori di pace) e con la testimonianza di Giorgio Zubani del comitato promotore di Brescia;

la seconda, il 17 giugno alle ore 20.45, con la presenza di Francesco Vignarca (Rete Italiana Pace e Disarmo) e Carlo Cefaloni (Redattore di Cittanuova) e la testimonianza di Cinzia Guaita del comitato per la riconversione della RWM.