Artigiani di fraternità. E' l'invito che il Vescovo di Mantova ha messo al centro del tradizionale "Discorso alla città" in occasione della festa patronale




La fraternità è un’attività artigiana, perché si gioca nel quotidiano, si costruisce nell’ordinario, nel riconoscimento dell’altro incontrato nella vita feriale. […] Non esiste una fraternità in astratto, esistono uomini in carne ed ossa da trasformare in fratelli. […] E’ necessario entrare nei solchi del quotidiano”. Sono parole che il Vescovo di Mantova, mons. Marco Busca, ha pronunciato lo scorso 18 marzo nel tradizionale Dirscorso alla città in occasione della festa di Sant’Anselmo, patrono di Mantova.

Sull’intervento del Vescovo (QUI il testo integrale) il settimanale diocesano “La Cittadella” ha iniziato a pubblicare in prima pagina le riflessioni sul Discorso alla città affidate di volta in volta a persone, gruppi, associazioni. Nell’ultimo numero del giornale che porta la data di domenica 9 maggio, a firmare il commento sono Nicoletta Affini e Giuliano Bassi della comunità locale del Movimento dei Focolari.

Siamo tutti chiamati a vivere e a diffondere la cultura della fraternità – scrivono – e la chiave è nell’esperienza e nella pratica della cura. La cura è anzitutto un modo diverso di guardare alle persone e alla società, facendosi carico delle ferite e delle fratture di diversa natura che lacerano i nostri contesti di vita”.

Nicoletta e Giuliano accennano poi ai diversi aspetti all’impegno dei Focolari formulato nel documento “Prendersi cura dell’Italia”, con riferimenti ad azioni concrete realizzate in quest’ultimo anno sul territorio.