Prendersi cura, per andare "oltre le ferite" del presente. Mercoledì 17 marzo terzo incontro del Festival delle relazioni




Il presente di noi giovani è fortemente contrassegnato dalle limitazioni della pandemia che riduce la possibilità di incontrarsi, di pensare e progettare, e stiamo comprendendo quanto davamo per scontate cose normali come andare a scuola, in oratorio, fare una gita in montagna, una partita al pallone, incontrarsi per una pizza. Per questo stasera vogliamo guardare oltre, guardare il presente e capire cosa ci suggerisce per un futuro migliore. La sfida ci pare passi dalla cura di noi stessi che comprende assumere responsabilità nella cura dell’ambiente attorno a noi, e del pianeta”.

Sofia Zinni, giovane universitaria impegnata nel Servizio Civile, presenta così il terzo appuntamento del Festival delle relazioni che domani sera (diretta streaming dal nostro sito) la vedrà impegnata come moderatrice e che avrà per tema: “Oltre le ferite. Il presente ci sfida nella cura di noi stessi e dell’ambiente”. Protagonisti della serata, Rosalba Poli, medico neurologo e Andrea Conte, fisico e matematico (che insieme hanno scritto il libro Vita, salute, ambiente tra speranza e responsabilità) e il fisico Luca Fiorani, esperto in problemi ambientali






Il desiderio di dare vita a buone relazioni all’interno dei nostri ambienti e della nostra quotidianità - sottolinea Franca Capponi che del Festival è il direttore artistico - si è accentuato quest’anno, quando pare che tutto giochi contro: distanziamenti, precauzioni, chiusure, paure. Vorremmo comunque aiutarci ad andare oltre, oltre la paura, per rigenerare con nuovi sguardi le nostre comunità ferite, così come dice il titolo generale che abbiamo dato a questa terza edizione”.