Omofobia e discriminazioni: la proposta di legge Zan tra opportunità e rischi. Mppu ne discute lunedì 22 marzo (ore 18,30)




Lunedì 22 marzo, alle ore 18,30 il Movimento Politico per l'unità ha organizzato un laboratorio parlamentare in live streaming sulla proposta di legge contenente "Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità".

E' possibile seguire la diretta cliccando sul riquadro sottostante.





 
Quali sono le motivazioni che hanno portato all'organizzazione dei questo appuntamento? Quali sono gli obiettivi che il Mppu si è dato? Nella presentazione dell'incontro le risposte a queste e ad altre domande.



La sfida è quella di cercare insieme
la maggiore e migliore tutela per tutti


Il dettato costituzionale, le Carta dei diritti umani e la normativa vigente, riconoscono i diritti civili, la pari dignità e l’uguaglianza di tutti i cittadini.

Affermare i diritti civili di cui ogni cittadino è portatore, accogliere e assicurare libertà e dignità è un passo di civiltà e il legislatore interviene con leggi ad hoc a sancire comportamenti discriminatori e lesivi di questi diritti.

Il disegno di legge 2005 (cosiddetta Legge Zan), che introduce misure di prevenzione e contrasto della violenza e della discriminazione per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale, all’identità di genere e la disabilità, è animato dalla stessa esigenza di tutela.

Il testo, passato alla Camera, è ora alla Commissione Giustizia del Senato, in attesa di essere discusso, istituisce anche una giornata nazionale contro queste discriminazioni e stabilisce la creazione dei centri di tutela delle vittime.

Attorno a questo disegno di legge si aperto un acceso dibattito: se da una parte si chiede la necessità di una specifica tutela per le persone LGBT, dall’altra si ravvisa che, l’assenza di una chiara definizione delle fattispecie di reato, lasci al Giudice troppa libertà di interpretazione, con il rischio che si configurino come reato la libera espressione di pensiero.

Il Movimento politico per l’unita della Lombardia, aiutato in questo percorso da esperti giuristi e da studiosi di Diritto, ha condiviso gli aspetti controversi di questa legge e offre il frutto di questo lavoro.

L’incontro, realizzato con il sostegno e la collaborazione di Mppu Italia, si apre ora al dialogo con i mondi della politica, della ricerca e dello studio, accogliendo anche il pensiero delle Chiese riformate e l’impegno di chi è alla ricerca di una possibile convivenza tra omosessualità e vita cristiana.

Nel dialogo verranno messi in evidenza pregi e limiti della nuova legge; la sfida è quella di cercare insieme la maggiore e migliore tutela per tutti.