Tiziana e Giorgio Valenti, di Palazzolo sull’Oglio (Bs), entrambi insegnanti da poco in pensione, hanno partecipato al convegno.
Siamo stati attirati da un titolo che ci sembrava il programma delle nostre giornate in questo periodo della vita: impegno nel progetto "fuori classe": doposcuola per i ragazzi della scuola media in oratorio; sostegno ad alcuni parenti anziani; aiuto ad alcune persone con disagio psichico a noi vicine; visite periodiche ad una ragazza con minimo stato di coscienza. Così abbiamo deciso di partecipare.
Nonostante la ricchezza e completezza di alcune esperienze e progetti in campo sociale che sono stati presentati, ci siamo comunque sentiti a nostro agio da subito anche perché nell'introduzione è stato detto: “Siamo qui perché amiamo i nostri territori nel tempo in cui la relazione è minacciata”.
Ci ha particolarmente colpito sentire che “il sociale è un enorme magma frutto di complessità con aspetti negativi e positivi”. Nell'emergenza sociale in cui viviamo è stata riconosciuta la necessità di costruire relazioni anche di piccole dimensioni perché hanno la possibilità silenziosa ed invisibile di "costruire le connessioni del bene".
Conoscere molte esperienze in vari campi ci ha arricchito, edificato ed anche dato maggior coraggio nel portare avanti le piccole azioni che abbiamo già intrapreso. E sentiamo l'importanza, dove possibile, di coinvolgere altre persone in queste esperienze.
Tiziana e Giorgio Valenti
