Abbiamo sbagliato tante volte, ma la nostra unica chance è l’amore. Da Dublino la famiglia rilancia il suo voler essere speranza per il futuro

E' in corso a Dublino, in Irlanda, il nono appuntamento mondiale per le famiglie. “Il Vangelo della famiglia: gioia per il mondo” è il tema dell'incontro; iniziato martedì 21 terminerà domenica 26 agosto. Ne parliamo con Emi e Marco Lorini, responsabili del Movimento Famiglie Nuove per Bergamo, Brescia, Mantova e Cremona.



Emi e Marco, non siete a Dublino ma certamente state seguendo l'avvenimento.

Siamo vicini col cuore a tutte le famiglie che danno vita per questo straordinario e impegnativo appuntamento, soprattutto con la preghiera. Papa Francesco ha chiesto a ciascuno di pregare affinché questo incontro sia un momento di gioia e anche di serenità, una carezza del tenero amore di Gesù per tutte le famiglie e per ogni figlio di Dio.

Quindi è come esserci in Irlanda?

Si, grazie alle molte opportunità dei mezzi di comunicazione di massa. E lo facciamo avendo ancora nel cuore e negli occhi la gioia sperimentata durante il precedente incontro mondiale svoltosi nel 2012 a Milano. C’era allora Papa Benedetto XVI, incantato e commosso davanti alla bellezza del disegno di Dio che si manifesta nella realtà variegata della famiglia: dai fidanzati, giovani sposi, bambini, ai nonni,ai coniugi separati.

Una bellezza, però, il contesto sociale e culturale non sembra essere più in grado di riconoscere!

La famiglia è sicuramente una realtà a volte fragile, che le situazioni contingenti della vita spesso mettono in crisi, ma che ha dentro di sé la forza e la grandezza di un tesoro: quello dell’amore umano che riflette e testimonia l’Amore infinito di Dio per l’umanità.

Qual è la parola chiave di questi primi giorni della convention?

Si potrebbe dire che sono due: bellezza e vocazione. Papa Francesco, nel suo video-messaggio di benvenuto, ha detto: “Questo incontro è una celebrazione della bellezza del piano di Dio per la famiglia; è anche un’occasione per le famiglie provenienti da ogni parte del mondo di incontrarsi e sostenersi a vicenda nel vivere la loro speciale vocazione. Le famiglie, oggi, affrontano molte sfide nei loro sforzi per incarnare un amore fedele, per crescere figli con valori sani e per essere nella più ampia comunità, lievito di bontà, amore e cura reciproca”.

Non è mancato il contributo del Movimento Famiglie Nuove sia nella preparazione, come nello svolgimento dei vari momenti previsti.

Uno di questi, l’intervento dei coniugi Friso - già responsabili di Famiglie Nuove e collaboratori del Dicastero Laici Famiglia e Vita - che hanno partecipato a tutti gli incontri mondiali delle famiglie, a cominciare da quello svoltosi a Roma del 1994. Un passaggio della loro testimonianza ci ha particolarmente colpito: "Il noi è il modo tipico degli sposi di evangelizzare, ponendosi di fronte agli altri quale esempio fra i tanti, mai come un modello di famiglia ideale, che non esiste. La nostra unica chance è l’amore, anche se ci sentiamo imperfetti. Abbiamo sbagliato tante volte, ma con la Sua grazia e nel perdono, abbiamo ricominciato. Nel rimettere continuamente nelle mani di Dio il nostro amore, Egli non ha mai esitato, come a Cana, a cambiare la nostra povera acqua in vino generoso, rendendolo prodigiosamente disponibile anche a chi sta intorno a noi".

E' un grande messaggio di speranza.

Sì, la famiglia rilancia il suo voler essere speranza per il futuro. E le famiglie - scusate il gioco di parole - devono fare esperienza di famiglia, che vuol dire incontrarsi, confrontarsi, crescere insieme, imparare dalle sconfitte e prendere entusiasmo dai successi. Con questo spirito continuiamo la preparazione del FamilyLab del 23 settembre al Centro Mariapoli Luce di Frontignano.