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Chiara Lubich, un ricordo indelebile, un'eredità che va vissuta e testimoniata

"Gli incontri con Chiara Lubich sono ovviamente un ricordo indelebile nel cuore e nella mente, ma soprattutto sono la consegna di una eredità straordinaria di luce che mi ha profondamente arricchito, come uomo e come prete, e che va vissuta e testimoniata".

Termina con questo pensiero l'intenso contribuito che mons. Vincenzo Zani, arcivescovo, Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica della Santa Sede, ha scritto per FLest in occasione del decennale della morte della Fondatrioce del Movimento dei Focolari.

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