Cesare viveva ad Asti, era un perito industriale che da operaio era diventato caporeparto e disegnatore tecnico. Aveva fatto famiglia con Rosi, erano nati tre bambini. Lasciarono tutto fidandosi solo di Dio. Cesare si reinventò contadino nella Bassa Bresciana e insieme a Rosi cominciò a costruire rapporti, relazioni, incontri. E attorno a loro la piccola comunità bresciana del Movimento si fece più numerosa, più entusiasta, più fraterna.
La sua testimonianza, fatta di Vangelo vissuto, di umanità, di passione e di impegno civile continua ad essere di stimolo e di ispirazione per chi l’ha conosciuto e per i tantissimi che lo incontrano nel ricordo di chi gli ha voluto bene.
