Vietato lamentarsi!

Per molti le vacanze sono solo all’inizio, per qualcuno sono finite. E il ritorno al lavoro può sembrare un’impresa. Se poi ci si mettono fuochi d’artificio e meteorologia il gioco è fatto. Che fare?










NOTTE INSONNE. NON LAMENTIAMOCI, DAI!


Rientro dalle vacanze con nuovo sprint per tornare ad affrontare la quotidianità con le sue sfide e gli impegni, previsti ed imprevisti.

Alle 6 suona la sveglia! Non è possibile, è già ora di saltare giù dal letto e andare al lavoro. E chi ha dormito stanotte? Fuochi d’artificio sul castello di Brescia fino all’una seguiti da un gradito quanto rumoroso temporale estivo. Risultato: 3 ore di sonno.

Primo pensiero ancora in dormiveglia: non ce la faccio ad alzarmi. Secondo pensiero più cosciente: Vietato lamentarsi. La settimana ricomincia con questo ‘motto’ che di tanto in tanto fa capolino nella mente con effetti benefici per sé e per la cerchia di persone più vicine.

Il cartello “Vietato lamentarsi” è il regalo che lo psicologo Salvo Noè ha donato di recente al Papa in piazza San Pietro. Francesco l'ha appeso nel suo appartamento a Santa Marta sulla porta dell’ufficio. Vi si legge che «i trasgressori sono soggetti da una sindrome da vittimismo con conseguente abbassamento del tono dell'umore e della capacità di risolvere i problemi». Che «la sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di bambini». E conclude: «Per diventare il meglio di sé bisogna concentrarsi sulle proprie potenzialità e non sui propri limiti quindi: smettila di lamentarti e agisci per cambiare in meglio la tua vita».

Questo cartello rosso e bianco, tipico della segnaletica stradale dei divieti, ogni tanto mi ricompare davanti agli occhi del cuore e ridà tono alle giornate, alle azioni più noiose o faticose, stimola a riprendere in mano le redini e ad affrontare i problemi uno alla volta dando il giusto peso, senza drammi inutili.

Due paroline efficaci: è stato interessante in questi giorni allenarsi nel tentare un approccio diverso con i colleghi o con i clienti, tagliando corto sulle lamentazioni e cercando di volta in volta piste risolutive. E’ come entrare in un circuito virtuoso che poi va quasi da sé.

Ho compreso più profondamente che la gioia cristiana è un dono che va coltivato attimo per attimo e donato a piene mani con tutti i mezzi possibili. Vietato lamentarsi: passaparola!


Sara