Questo legame è uno dei motivi - uniti a tanti altri, come la
nascita e crescita di un Orfanotrofio Maschile negli anni dopo la guerra, la formazione delle giovani di Azione Cattolica e Scout, l’impegno a livello
cooperativo per l’aiuto ai contadini, l’attenzione al mondo della disabilità e
l’elenco potrebbe continuare - che ha spinto la Comunità Locale del Movimento dei
Focolari di Caravaggio, insieme alla "Fondazione don Pidrì e don Pierino" e ben 17 associazioni
e movimenti locali, ha ideare un programma per ricordare la figura di don
Pierino, le sue opere, ciò che è continuato dopo la sua scomparsa e comprendere come attualizzare i suoi insegnamenti.
Il primo dei tre i momenti del programma è stata una mostra
sulla figura di don Pierino e le sue opere svoltasi dal 14 al 22 marzo scorso
nella Chiesa di Santa Elisabetta a Caravaggio.
Hanno partecipato
all’inaugurazione oltre 100 persone alla presenza del Parroco, mons
Giansante Fusar Imperatore, del Sindaco di Caravaggio Claudio Bolandrini e del
Presidente della BCC Caravaggio Cremasco Giorgio Merigo sponsor insieme ad
un’azienda locale, la TAV, dell’iniziativa. La mostra, visitata da circa 600
persone più 100 ragazzi delle scuole di Caravaggio, ha messo in luce le tappe
fondamentali della vita di don Pierino, dalle sue origini contadine, alla sua
vocazione sacerdotale, alle opere realizzate e a quelle a cui ha contribuito,
tra le quali spicca l’Orfanotrofio Maschile guidato per decenni con sapienza e
concretezza.
Il secondo momento del programma sarà un convegno dal titolo: “Dove siamo finiti? Le sfide per ‘abitare’ insieme (giovani ed adulti) in un tempo complicato” che si svolgerà il 15 maggio prossimo alle 20.45 presso il moderno teatro dell’Oratorio di Caravaggio e avrà come relatrice Elena Granata, Docente di Urbanistica al Politecnico di Milano e vice Presidente della Scuola di Economia Civile.
Infine il 14 Giugno, si terrà il tradizionale appuntamento
con la “Biciclettata di don Pierino”. Un percorso di 8 chilometri che
si snoderà per le vie di Caravaggio per concludersi all’Oratorio San Luigi con
la celebrazione della messa ed una festa per tutti.
Se si vuole sottolineare un fattore chiave che sta alla base
di questi eventi è la collaborazione fattiva di tanti gruppi, associazioni e
movimenti, un vero e proprio momento di comunità. Obiettivo che sarebbe tanto
piaciuto a don Pierino, non un eroe, ma un prete semplice, concreto, un uomo di
Dio dedito ai fratelli, in particolare i più bisognosi.
Ezio Zibetti
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