La balbuzie mi è compagna da sempre. È un problema che gestisco nel quotidiano senza farmi troppi problemi (che è una buona premessa per non inciampare troppe volte in quel che voglio dire!). Diverso però è parlare o leggere qualcosa quando hai un po' di persone davanti.
Ma l'altra mattina ho fatto una simpatica esperienza. Sono andato a messa, e la signora Bianca, che si preoccupa di preparare tutto il necessario per la celebrazione, comunica che non c'è nessuno dei lettori che abitualmente si alternano nel servizio.
Mi sono fatto avanti io. Ero tranquillo, sereno: ho letto il Salmo responsoriale. Ed è andata bene
Finita la messa, nel salutare Bianca le ho chiesto di non dire niente a mia moglie: lei non condivide i miei "slanci": credo mi voglia proteggere da figuracce e umiliazioni.
A sera arriva a casa la telefonata di una carissima cugina di mia moglie. È anziana, vive sola, non può uscire di casa ma è ugualmente informata su quasi tutto quanto succede in paese, anche grazie alla radio parrocchiale.
Ad un certo punto della telefonata le dice che nella messa della mattina mi ha sentito leggere il salmo.
Una volta chiusa la telefonata, mia moglie mi guarda, stupita e curiosa: "Ma è vero?"
Le rispondo con un sorriso e con un semplice "sì", senza spiegazioni.
Mi sento felice. E anche lei lo è.
Angelo
Provaglio d'Iseo (BS), dicembre 2025
Angelo
Provaglio d'Iseo (BS), dicembre 2025
