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Intervista al Gen Verde che domenica 22 giugno sarà in concerto al Centro Mariapoli di Frontignano

 

 

Il Gen Verde, gruppo artistico internazionale, tutto al femminile, che attraverso l’arte e la musica vuole affermare i valori della pace e della fratellanza, terrà un “concerto acustico” domenica 22 giugno al Centro Mariapoli di Frontignano, nella Bassa Bresciana.

Ne abbiamo parlato con Adriana Martins del Brasile e Raiveth Banfield del Panama, due delle sei cantanti del gruppo.



Qual è la caratteristica del “concerto acustico” che proponete?


È un concerto che privilegia il rapporto diretto con il pubblico, che accorcia le distanze, con un una selezione di alcune delle canzoni più amate del Gen Verde e alcuni brani creati appositamente per questo spettacolo.


Il Gen Verde nasce nel 1966 nella cittadella internazionale del Movimento dei Focolari a Loppiano, vicino a Firenze. Nel corso degli anni si sono avvicendate nel gruppo decine e decine di musiciste che hanno costruito un repertorio straordinariamente ricco. Qual è il criterio di scelta che avete usato?


La cosa che ci ha guidato nella selezione dei brani è stato mostrare la nostra diversità, non solo nei temi, ma anche nei ritmi e le sonorità delle canzoni. Durante il programma condivideremo anche alcuni flash del nostro percorso artistico e personale.



Come fa a trovare spazio nel panorama musicale una proposta originale, e certo non convenzionale, come quella del Gen Verde?


Non è semplice. Noi uniamo la musica ad un messaggio che nasce dalla vita vissuta. Per noi questa è la cosa più importante: vogliamo raccontare la nostra esperienza di Dio, che è amore e pace. Un’esperienza che alimenta il dialogo, il perseguimento della giustizia e del bene comune come risposta ai problemi dell’umanità.



Cantare la pace sembra poca cosa di fronte a ciò che succede nel mondo. Qual è la speranza che muove il vostro lavoro artistico?


L’unico modo per non lasciarci schiacciare è la scelta dell'amore evangelico, ogni giorno, in ogni attimo, tra di noi prima di tutto, ma anche con chi ci passa accanto. tra di noi prima di tutto, ma anche con chi ci passa accanto. A volte non è facile: siamo di Paesi diversi, abbiamo personalità diverse… Basta solo un attimo per perdere la pace. Va costruita in ogni momento con tenacia, continuamente. Richiede uno sforzo continuo ma genera qualcosa di più forte, più solido. E poi abbiamo la fortuna di conoscere in giro tanta, tanta gente meravigliosa che come noi sceglie la pace, lotta per essa ogni giorno. Magari non appare nei giornali, ma se apriamo gli occhi, la vediamo: gente che opera senza fare rumore, ma che costruisce basi solide di pace lì dov' è



Il Centro Mariapoli di Frontignano ha ospitato anni fa il Gen Verde durante il trasferimento in una tournée. Avete ricordi di quei giorni?


Anche se sono passati diversi anni, abbiamo ricordi molto belli. Soprattutto l'accoglienza calorosa di una comunità come famiglia, una comunità che ha contribuito a costruire ogni angolo del Centro Mariapoli con tanto amore e creatività. Ci siamo sempre sentite molto a casa qui. Per noi una delle cose più belle delle tournée è poter continuare a riallacciare quei rapporti e quelle amicizie che i membri del Gen Verde, prima di noi, hanno costruito e vissuto. Questa è la cosa più preziosa per noi! E come sempre diciamo a tutti che sì, siamo felici di tornare, ma anche che vi aspettiamo a Loppiano, dove abbiamo la nostra sede, dove abitiamo e lavoriamo quando non siamo in tournée.


Per il “concerto acustico” la formazione del Gen Verde sarà composta da 5 strumentiste e 6 cantanti. L’appuntamento è per domenica 22 giugno, alle ore 20, in via 11 Febbraio, 2 a Frontignano di Barbariga.

 



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