Successo per la "cena di gala" a sostegno dell'Ospedale Chiara Lubich di Lubumbaschi



Con un allestimento davvero speciale la grande sala al piano terra del Centro Mariapoli "Luce" di Frontignano ha ospitato lo scorso fine settimana una "cena di gala" per raccogliere fondi a sostegno dell'Ospedale "Chiara Lubich" di Lubumbashi, in Congo.

E' una realtà di cui FLest ha scritto anche di recente sottolineando i legami che ci fanno presenti in quel contesto e partecipi del suo sviluppo.

A promuovere la "cena di gala" è stato il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa che cura la gestione e la promozione del Centro Mariapoli, alla quale abbiamo chiesto un primo bilancio dell'iniziativa.



Una proposta che ha innescato
una grande azione della Provvidenza



Lo scorso 11 novembre, al Centro Mariapoli “Luce” di Frontignano, si è svolta la “cena di gala” per sostenere l’Ospedale “Chiara Lubich” di Lubumbashi (Repubblica Democratica del Congo), dove da alcuni anni si è trasferito il medico bresciano/piacentino Eugenio Ferri (nella foto) e l'infermiera Maria Pia Redaelli che per diverso tempo ha vissuto proprio al Centro Mariapoli.

La serata è stata fortemente voluta dal CdA della Cooperativa Sociale Luce, che si è “speso” per realizzare l’evento nel miglior modo possibile e perché fosse un’occasione di fraternità, oltre che di solidarietà.

Lo scopo solidale della cena e le tante relazioni personali curate con premura hanno innescato una grande azione della Provvidenza.

Ha lasciato senza parole la disponibilità incontrata nei fornitori delle materie prime che hanno regalato o permesso l’acquisto a “buon prezzo” di quanto necessario.

Così come il desiderio di chi, impossibilitato a partecipare personalmente, ha voluto contribuire con un’offerta per l’ospedale o versando la quota di partecipazione alla cena.

Un grande lavoro di volontari ha permesso il riordino del cortile, l’allestimento della hall del centro, dove è stato servito l’aperitivo, e della sala da pranzo dove si è svolto il banchetto.


Una sorpresa è stata la partecipazione alla serata di Anastase Ngoy e della consorte (foto qui accanto) - in Italia per motivi personali - l'imprenditore congolese che ha sostenuto il progetto dell'ospedale fin dall'inizio e che ha raccontato la sua esperienza e l'incontro con Eugenio Ferri, divenuto il perno delle attività della struttura.

Tutto si è svolto “con sobrietà ed eleganza” (come detto da un partecipante), dando valore alla solidarietà ed al protagonismo degli studenti dei corsi della Scuola Alberghiera dell’Istituto Dandolo di Bargnano che hanno predisposto i tavoli, cucinato e servito.

Timidi ma professionali hanno avuto l’occasione di misurarsi dal vivo con quello che potrà essere il loro lavoro del futuro.

Ancora il rendiconto non è ufficiale: ci sono alcuni conti e spese da saldare e elargizioni liberali da effettuare a chi (Mato Grosso, Parrocchia) ci ha fornito alcune attrezzature.

Appena tutto sarà definito comunicheremo il conteggio economico, che fin da ora sembra però davvero soddisfacente.

I sorrisi e gli sguardi durante la serata fanno ben sperare sulla possibilità di ripetere l’esperienza!

Grazie a tutti quelli che l’hanno resa possibile!

Il CdA della Cooperativa "Luce"