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In volo con Roby per i due mesi di concerti del Gen Rosso in Brasile
event Pubblicato mercoledì, settembre 20, 2017

Roberto Lorini ha 33 anni, originario di Chiari in provincia di Brescia, cittadino di Loppiano da una decina di mesi e “tour management e organizzazione” del Gen Rosso, il gruppo musicale internazionale nato all’interno dell’esperienza del Movimento dei Focolari. Roby e gli artisti del gruppo sono partiti ieri da Roma: saranno per due mesi in Brasile con ben 9 concerti in calendario ai quali si aggiungeranno incontri e laboratori musicali.

Roby ha fatto esperienze lavorative in società di organizzazione spettacoli e concerti, in una etichetta discografica e in due società di produzione musicale, affinando una professionalità che – volendo tradurla anche per chi non vive di pane e spettacoli – riunisce le responsabilità di gestione, di organizzazione e di programmazione di tutto ciò che è necessario alla perfetta riuscita dei concerti.


Roby, si può solo immaginare quanto correre e faticare ci sia dietro il tuo curricula!
Si, davvero. Ho corso e fatto tanto, tantissime cose. Ed ogni cosa ho cercato sempre di viverla al meglio delle mie capacità.

Prendendo a prestito la metafora del “pane e spettacoli” si potrebbe dire che tu, con una mamma e un papà che fin da giovanissimi fanno parte del Movimento dei Focolari, sei cresciuto a “pane e focolarini”.
Beh, si. Ho vissuto l'esperienza Gen, che è la sigla del movimento giovanile dei Focolari, fin da piccolo e ci sono rimasto fino a 22 anni. Poi ho avuto il mio momento di crisi, che non vuol dire rifiuto di ciò che si è vissuto, ma forse è più un mettersi alla prova, uno sfidarsi nell’arena del mondo, facendo esperienze altrettanto belle, collezionando sicuramente tanti errori. Ma a me sono serviti anche quelli.

Per cosa?
Per capire dove volevo stare per dare senso alla mia vita. Sono tornato a frequentare i Gen quando avevo 26 anni. Il mio lavoro era sempre lo stesso, gli impegni sempre incalzanti, ma cominciavo a sentire il bisogno non solo di fare tanto ma anche di essere un po’ di più. Anche per questo, e visto che ormai l’età c’era, ho chiesto di poter continuare la mia esperienza nel Movimento con i Volontari e provare a dare testimonianza della mia vocazione anche nella quotidianità degli impegni professionali.

La proposta di lavorare per il Gen Rosso arriva giusto a questo punto, vero?
Sì. Sembrava che Dio mi chiedesse di provare a fare per Lui.

A Loppiano sarà sicuramente più facile!
Mica tanto. E’ una sfida continua. Siamo persone con i problemi, le aspettative e le fatiche comuni agli uomini del nostro tempo. Certo, Loppiano aiuta, grazie alla tensione per le cose grandi che Chiara Lubich ci ha messo in cuore. E in questa tensione ognuno dà il massimo. Ma non è facile e non ci sono automatismi.


Il volo del Gen Rosso verso il Brasile ha fatto scalo a Madrid e proseguirà per São Paulo. I primi due concerti saranno a Joinville, un po’ più a sud di San Paolo; ce ne saranno poi altri due ad Aparecida, a metà strada tra la città paulista e Rio de Janeiro. Da lì inizierà la risalita verso il nord brasiliano: Vitória, Maceió e Belem.

Nel viaggio di ritorno in Europa il Gen Rosso si fermerà per una decina di giorni in Portogallo e sarà in Italia all’inizio di dicembre per l’appuntamento a Caravaggio-Treviglio.

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