Il testo integrale del "patto bresciano per un Islam italiano"

“Ciascuno ha la propria fede e non facciamo confusioni, ma abbiamo in comune l'essere cittadini e la Costituzione ci impegna ad una convivenza pacifica per dare un fattivo contributo al territorio che ci ospita”. In estrema sintesi è questo il senso del “patto per un Islam italiano” –  che è possibile leggere integralmente dal link sottostante – firmato domenica scorsa, 17 dicembre, da 22 realtà religiose e associative presenti e operanti nel bresciano.

La firma è avvenuta, e non a caso, nella sede del Movimento dei Focolari di Brescia che si è molto adoperato per il raggiungimento dell’obiettivo.

LE PAROLE DI CHIARA
In apertura dell’incontro sono state ricordate le parole con cui Chiara Lubich affermava che "la risposta alla violenza è la giustizia" e come il dialogo sia l'unica via possibile di incontro fra le persone che, pur appartenendo a fedi diverse, aprendo il cuore a Dio, vogliono costruire ponti di fraternità e di pace vera e duratura.

CREARE FIDUCIA E SPERANZA
Il documento è stato consegnato a Gabriele Zanni, presidente dell’Associazione dei Comuni Bresciani a cui fanno riferimento i 205 Comuni della Provincia: “Ci sono sensibilità diverse – ha sottolineato Zanni - ma questo patto segna un percorso significativo e impegnativo sul nostro territorio, per creare fiducia e speranza al fine favorire una convivenza pacifica e uno sviluppo solidale. Mi impegnerò a farlo conoscere e, per la parte che ci riguarda, a darne concretizzazione".

ADOPERARSI GLI UNI VERSO GLI ALTRI
Il documento dà continuità e forza al dialogo che da anni le Istituzioni, la Diocesi e le varie realtà aggregative stanno tessendo sul nostro territorio con lo scopo di riconoscere la dignità ad ogni essere umano e di adoperarsi gli uni verso gli altri con spirito di fraternità, come recita la Dichiarazione universale dei diritti umani.

Una tappa storica che favorisce il processo di integrazione degli stranieri presenti sul nostro territorio con chiari punti fermi.