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Piccoli semi di fraternità cercasi: a Manerbio (Bs) una cena dai “ Sapori della terra”
event Pubblicato giovedì, settembre 10, 2026


Da tempo il nostro parroco Don Alessandro Tuccinardi ha a cuore il tema della Pace.

Ad agosto dopo la Messa mi chiede se sono disponibile a dare una mano per una cena di fraternita al Parco della Fraternità Paolo VI di Manerbio gestito da volontari della Parrocchia e molto frequentato anche da mamme, famiglie e bambini provenienti da paesi extraeuropei.

Insieme è più contagioso e facile

Con Egidio ci mettiamo a disposizione coinvolgendo insieme a Don Alessandro e ai volontari del Parco anche Issa del Senegal e Allal del Marocco che hanno partecipato con molto interesse ad iniziative organizzate dal Focolare nell’ambito del Dialogo interreligioso e con i quali siamo costantemente in contatto e amicizia; coinvolgo anche alcune mie ex-pazienti marocchine che so molto brave in cucina (ottimo il loro Couscous) ed altrettanto appassionate di danze della loro tradizione.

La proposta è ben accolta anche dagli Scout e dai volontari della Caritas … come a macchia d’olio si associano la Biblioteca e l’amministrazione Comunali e alcune insegnanti della scuola locale.

Appuntamento venerdì 28 agosto alle 19.30: un forte temporale costringe a modificare il luogo dell’incontro ma non condiziona certo la partecipazione. All’oratorio sono presenti più di 200 persone di varia provenienza felici e gioiose, variopinte come le bandiere del loro paese messe con orgoglio in bella vista: sono originari dalla Thailandia , Marocco, Senegal, India , Pakistan , Filippine e altre etnie meno conosciute; sono presenti anche amici di convinzioni non religiose.

Armonia di profumi, sapori, colori, suoni e danze

Un lungo buffet è servito INSIEME: africani, italiani, marocchini, thailandesi, indiani e ognuno presenta il proprio piatto con la bevanda caratteristici

Meraviglioso lo spettacolo di profumi, colori, suoni, abiti e soprattutto di tanti, tanti sorrisi che si susseguono nelle lunghe tavolate ; come in una grande famiglia , ci si mescola ,si parla, ci si conosce , nasce e si costruisce l’amicizia! Un gruppo di Senegalesi  inizia a suonare musica Afro che coinvolge tutti; Issa interviene sottolineando che iniziative come queste sono importanti tasselli per costruire la Fraternità e devono essere portate avanti; un amico africano  canta una straziante musica rapper dedicata ai bambini di Gaza.

Durante la serata viene lanciata la proposta di Avvenire di conferire loro il Premio Nobel per la Pace e si raccolgono spontaneamente anche offerte per Gaza.

Una serata nella quale ciascuno da protagonista, ha messo un piccolo mattoncino per costruire un momento di Fraternità e di Pace e questo è solo un punto di partenza anche nel nostro pezzettino di terra.

Angiola di Modugno

Fotogallery al link QUI

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