Ad agosto dopo la Messa mi chiede se sono disponibile a dare
una mano per una cena di fraternita al Parco della Fraternità Paolo VI di
Manerbio gestito da volontari della Parrocchia e molto frequentato anche da
mamme, famiglie e bambini provenienti da paesi extraeuropei.
Insieme è più
contagioso e facile
Con Egidio ci mettiamo a disposizione coinvolgendo insieme a
Don Alessandro e ai volontari del Parco anche Issa del Senegal e Allal del
Marocco che hanno partecipato con molto interesse ad iniziative organizzate dal
Focolare nell’ambito del Dialogo interreligioso e con i quali siamo costantemente
in contatto e amicizia; coinvolgo anche alcune mie ex-pazienti marocchine che so
molto brave in cucina (ottimo il loro Couscous) ed altrettanto appassionate di
danze della loro tradizione.
La proposta è ben accolta anche dagli Scout e dai volontari della Caritas … come a macchia d’olio si associano la Biblioteca e l’amministrazione Comunali e alcune insegnanti della scuola locale.
Appuntamento venerdì 28 agosto alle 19.30: un forte
temporale costringe a modificare il luogo dell’incontro ma non condiziona certo
la partecipazione. All’oratorio sono presenti più di 200 persone di varia
provenienza felici e gioiose, variopinte come le bandiere del loro paese messe
con orgoglio in bella vista: sono originari dalla Thailandia , Marocco,
Senegal, India , Pakistan , Filippine e altre etnie meno conosciute; sono
presenti anche amici di convinzioni non religiose.
Armonia di profumi,
sapori, colori, suoni e danze
Un lungo buffet è servito INSIEME: africani, italiani, marocchini,
thailandesi, indiani e ognuno presenta il proprio piatto con la bevanda
caratteristici
Meraviglioso lo spettacolo di profumi, colori, suoni, abiti e
soprattutto di tanti, tanti sorrisi che si susseguono nelle lunghe tavolate ; come
in una grande famiglia , ci si mescola ,si parla, ci si conosce , nasce e si
costruisce l’amicizia! Un gruppo di Senegalesi
inizia a suonare musica Afro che coinvolge tutti; Issa interviene
sottolineando che iniziative come queste sono importanti tasselli per costruire
la Fraternità e devono essere portate avanti; un amico africano canta una straziante musica rapper dedicata
ai bambini di Gaza.
Durante la serata viene lanciata la proposta di Avvenire di
conferire loro il Premio Nobel per la Pace e si raccolgono spontaneamente anche
offerte per Gaza.
Una serata nella quale ciascuno da protagonista, ha messo un
piccolo mattoncino per costruire un momento di Fraternità e di Pace e questo è
solo un punto di partenza anche nel nostro pezzettino di terra.
Angiola di Modugno
Fotogallery al link QUI
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