Nella programmazione del Patto di fraternità interreligiosa coordinato da Giorgio Zubani e siglato nel dicembre 2017 da una ventina di associazioni cattoliche e laiche e dai centri culturali islamici di Brescia e provincia e in un secondo momento anche da sik e indù, sono previste diverse iniziative.
Alcune delle quali già segnalate quali il commento e il confronto tra la
costituzione italiana e le costituzioni dei paesi d’origine degli immigrati, incontri a carattere culturale per conoscere la storia e le
culture delle varie religioni; incontri a carattere spirituale, ma anche
momenti culturali come la visita alla città di
Bergamo del 30 agosto scorso.
Eravamo in 31 fra cui alcuni giovani di tre religioni, con prima tappa a San Paolo d’Argon, borgo alla periferia di Bergamo dove sorge un’Abbazia benedettina splendidamente restaurata agli inizi del Duemila.
Elena Sarzilla, la coordinatrice di una delle aree in
cui si articola il progetto “Fileo”,
(dal greco amore per l’amicizia e la
fraternità) ci ha accolti illustrando il progetto della Diocesi di
Bergamo che proprio qui ha sede ed è un punto di riferimento per tutti gli enti
pubblici e privati che lavorano per l’accoglienza e l’integrazione.
L’obiettivo non è solo l’assistenza ai migranti, ma quello
di creare un luogo dove far incontrare culture, religioni, tradizioni diverse,
studiare la mobilità umana e i processi di integrazione interculturale; anche per
questo la ricca biblioteca allestita è un aiuto per tanti che vogliono
approfondire le loro radici.
Al termine della visita Elena ci ha proposto un lavoro
di gruppo.
E’ stata l’occasione per aiutarci reciprocamente a
vivere “la cultura dell’incontro” approfondendo la conoscenza personale
con la possibilità di aprirci a culture altre e scoprire, nella semplicità di
alcuni disegni spontanei o di soluzione di puzzle, di “giocare” insieme, mettendo
in evidenza ii valori che sostengono la comune umanità.
di esperienze di solidarietà…
Dopo il pranzo condiviso un appuntamento importante è stata la visita alla sede di Mt.25 l’iniziativa promossa da Tanino Caruso e sua moglie Mariagiovanna (entrambi medici) che, con la collaborazione di alcuni membri del Movimento dei Focolari e tanti altri volontari, giornalmente ricevono, raccolgono e distribuiscono il cibo a famiglie nel bisogno.
Filippo Occhino, con grande passione, ci ha illustrato
la nascita e lo sviluppo attuale di questa azione concreta che è cresciuta nel
tempo e che ora giornalmente aiuta più di 200 famiglie.
Attraverso un lavoro di coinvolgimento di supermercati
e altri enti i volontari recuperano cibo in scadenza o non più
commercializzabile, ma assolutamente buono e lo redistribuiscono gratuitamente
a famiglie in difficoltà economica e, favorendo la partecipazione attiva anche dei
beneficiari, non creano assistenzialismo, promuovono la “cultura del dono” evitando
anche sprechi alimentari.
di incontro con l’arte…
Con la funicolare, abbiamo raggiunto Bergamo alta e, attesi da una guida molto empatica e preparata, abbiamo visitato il Museo diocesano Bernareggi, da poco riaperto nella sede nuova nel palazzo vescovile, gli scavi e il Battistero.
La guida
ci ha accompagnato illustrandoci con dovizia di particolari alcune delle opere
che vanno dal ‘300 al ‘900 di pittori famosi come Lorenzo Lotto, Moroni,
Manzù per citarne solo alcuni, ma soprattutto ci ha dato l’anima di questi
straordinari dipinti, sottolineando come la bellezza ci arricchisce e ci rende
migliori.
e di
condivisione di pensieri e emozioni
Il ritorno in pullman è stato un tempo propizio per
ascoltare le impressioni di coloro che hanno vissuto insieme per la giornata.
Due riflessioni
Ho vissuto questa giornata riportando nel cuore tanta
serenità e riconoscenza per chi ha creduto e lavorato per la sua riuscita, alle
persone di Brescia, Bergamo e San Paolo d'Argon.
E' stato proprio bello conoscersi,
"raccontarsi" nelle varie occasioni e accogliere il dono delle altre
persone, con punti di vista ed esperienze molto diverse per cultura, religione,
età. Hanno contribuito a questo il viaggio, il gioco a squadre, l'esplorazione
di luoghi speciali, la conoscenza di opere sociali e opere d'arte.
Tutto mi è sembrato un contributo a edificare una
"magnifica umanità" dove ci si riconosce e ci si viene incontro, da
fratelli! (Edvige Colombo)
Per me è stata un’esperienza davvero molto positiva. Mi è piaciuto molto
conoscere anche il Centro Fileo e la nostra guida è stata bravissima. Bergamo
Alta per me è stata una bellissima scoperta, dato che era la prima volta che la
visitavo. Nel complesso, un’uscita davvero splendida.
Questo il commento di Sandeep, giovane Sik.
Comune il desiderio di incontrarsi di nuovo e trascorrere una giornata di festa insieme in semplicità e amicizia.
Vivendo queste esperienze di comunione fraterna pensiamo di aver offerto un piccolo contributo per far crescere del nostro territorio lo spirito di accoglienza, coltivare il dono fragilissimo e preziosissimo della concordia e testimoniare che il dialogo fra le religioni può diventare, se ci crediamo, profezia di nuova umanità.
A cura di Silvana Platto e Giorgio Zubani
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