Suona il campanello di casa. Mi affaccio al balcone per vedere chi è. Scorgo una signora che conosco solo di vista, un po’ su di età, dal fisico appesantito.
Il campanello suona ancora. Vado ad aprire e mi rendo subito conto che la signora è agitata, insistente, ma evidentemente in difficoltà. Mi dice che sta cercando una persona, non sa spiegarmi chi sia, che un giorno l’aveva aiutata: non trovandola, ha deciso di suonare il mio campanello!
Le domando allora di cosa ha bisogno e lei mi risponde chiedendomi se ho l'automobile per accompagnarla a fare la spesa perché, considerando i suoi acciacchi, non può portare pesi.
La cosa mi sorprende abbastanza, ma scendo in garage, prendo l’auto e l’accompagno al supermercato che lei mi indica, “quello che ha i prezzi più bassi” mi spiega. Tornati in macchina mi dice che avrebbe bisogno di andare anche in qualche altro discount dove è sicura di trovare altre cose di cui ha bisogno a costi a lei accessibili. Passiamo così da un paese all’altro.
La spesa, alla fine, riempie due borsoni: non posso certo pensare che se li porti via a piedi, da sola, e la riaccompagno fino a dove abita. Finalmente torno a casa anch’io. Racconto l’accaduto a mio marito che nel frattempo s’era fatto abbastanza ansioso per la mia lunga assenza.
“Ma perché l’hai fatto - mi chiede stupito - nemmeno sapevi chi fosse!”.
“Era Gesù - rispondo - che mi chiedeva aiuto”!
Valeria
Valle Seriana (Bg) - maggio 2026
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