Nella ricorrenza della "Giornata internazionale della fratellanza umana", le realtà che danno vita al Patto Bresciano di fraternità interreligiosa hanno organizzato al Centro Mariapoli Luce, a Frontignano di Barbariga (BS), un incontro di approfondimento sulla Dichiarazione di Istiqlal.
È stata un’esperienza di fraternità autentica, testimoniata da persone che la praticano, che credono nella sua forza innovativa e la diffondono soprattutto con la loro vita. Una sessantina i presenti, in rappresentanza di 17 associazioni tra Musulmani, Sikh e Cattolici.
Dopo una breve presentazione del Centro Mariapoli e del Movimento dei Focolari, è seguita la lettura di un intervento di Papa Francesco a Giacarta, nella Moschea di“Istiqlal”, collegata attraverso un tunnel sotterraneo – il “tunnel dell’amicizia” – alla Cattedrale di Santa Maria dell’Assunzione, simbolo dell’amicizia spirituale che deve esserci fra le religioni.
Le consegne di Papa Francesco:
“Guardare sempre in profondità, perché lì si può trovare ciò che unisce al di là delle differenze”
“Avere cura dei legami” di amicizia, di attenzione, di reciprocità.
Particolarmente significativi i contenuti emersi dai gruppi di condivisione che hanno caratterizzato il prosieguo dell'incontro, occasione di conoscenza reciproca, scambio di riflessioni e di esperienze. In molti sono stati colpiti dalle parole del Papa, cogliendo in esse la "sostanza" del dialogo, che è il volersi reciprocamente bene, è l'amicizia, non i riti o le modalità di culto.
Si è fatta "esperienza di dialogo", anche con chi si incontrava per la prima volta, con i gesti e con il cuore al di la delle parole.
Anche la cena condivisa è stata occasione per stabilire rapporti più stretti e amichevoli.
“Questi incontri - ha detto uno dei partecipanti condividendo le sue impressioni - sono momenti fondamentali e da incrementare sempre di più. Sono importanti per conoscersi e riconoscere che siamo sulla stessa lunghezza d'onda, che ci stimiamo e che sempre di più vogliamo costruire la fraternità e un mondo più unito”.
Giorgio, qual è la visione che anima il “Patto”?
Il nome stesso, patto di fraternità interreligiosa, ha in sé il programma che lo anima. La sottolineatura territoriale - bresciano - dice di un impegno di prossimità reale e non virtuale: ci vogliamo incontrare personalmente, condividere spazi comuni, vivere e condividere la città, il territorio della provincia, le persone che vivono i luoghi dove abitano e frequentano.
La fraternità presuppone un dialogo, una conoscenza che via via che si abita diventa amicizia condivisa, che si fa carico dei bisogni gli uni degli altri. Fraternità è riconoscersi fratelli, uomo accanto a uomo.
Interreligiosa indica che chi crede in Dio ha la responsabilità, e si assume un impegno che deriva dalla propria fede, di concretizzare l’Amore per Dio nell’Amore per ogni uomo e donna che ci passa accanto .
Qual è il denominatore comune delle iniziative?
In questi 8 anni sono state molteplici quelle che abbiamo svolto e che hanno avuto come denominatore comune il voler promuovere l’incontro tra le persone e scambiarsi opinioni e esperienze che arricchiscano vicendevolmente i partecipanti; per cui anche l’approfondimento di un tema politico o sociale o culturale o di sguardo sulla città favorisse l’incontro e la conoscenza tra persone di diverse fedi e etnie.
Perché l'incontro in occasione della Giornata della fratellanza umana?
Per un incontro più profondo di condivisione dei documenti che hanno generato l’istituzione di questa giornata. Nello specifico abbiamo deciso di celebrarla a rotazione in un luogo espressione di una delle realtà aderenti al "Patto", per rendere ogni partecipante attore e comunicatore delle proprie idee e sensazioni in merito al progetto di attuazione della fraternità umana universale.
Quali saranno gli appuntamenti di quest’anno?
Sabato 25 aprile una esposizione intitolata “Etica cristiana contemporanea”, illustrata da l’imam Handam di Firenze e padre Mario Menin, padre saveriano, direttore di Missione Oggi.
Dal 18 settembre organizzeremo il torneo di calcio Mundialito per ragazzi fino a 14 anni presso l'oratorio della parrocchia di Casazza, a Brescia
Il 27 ottobre vivremo la preghiera interreligiosa per la pace presso il chiostro di S Francesco.
Chiara Graziani e Angelo Bricca
