L’Assemblea dei Soci della Cooperativa Luce ha approvato una prima stesura del bilancio relativo all'esercizio 2025, prendendo anche in esame le prospettive per il 2026. “Per il terzo anno consecutivo - spiega con soddisfazione Arnaldo Tiberti, presidente della Cooperativa - il risultato economico è positivo, seppur con un utile contenuto”.
Il Centro è stato riferimento di diverse iniziative del Movimento dei Focolari, di attività di formazione di parrocchie e Diocesi, di progetti di accoglienza in collaborazione con la Caritas, di ospitalità per alcuni docenti del vicino Istituto “Dandolo” di Bargnano, oltre a momenti culturali e di spettacolo. “Fondamentale per l’economia gestionale del Centro è il contributo del volontariato - aggiunge Tiberti - che continua a garantire accoglienza, clima fraterno e cura degli ambienti”.
Presidente, all’Assemblea ha partecipato, seppure da remoto, anche una rappresentanza del Centro dell’Opera!
Sì, era collegata con noi Lidia Bontempo, referente di P.A.F.O.M., ente ecclesiastico civilmente riconosciuto attraverso il quale il Movimento dei Focolari si preoccupa della funzionalità delle strutture. Lidia era venuta a visitare il Centro Mariapoli “Luce” a fine novembre 2025. Anche in occasione dell’Assemblea dei Soci ha voluto sottolineare l'operosità con cui ci si sta prendendo cura di questa realtà.Quali sono le prospettive per l’anno 2026?
Siamo fiduciosi, ma le sfide sono impegnative. A fine 2026 dovremo concludere i pagamenti per l'ammodernamento di 5 stanze della foresteria, affronteremo una maggiore tassazione complessiva; sarà dunque necessario raggiungere un risultato economico migliore. Il Consiglio di amministrazione manterrà il proprio impegno - ci siamo incontrati nel 2025 per ben 14 volte -, ma avremo bisogno dell’apporto di tutti. Se continueremo a sentire il Centro Mariapoli come luogo privilegiato per la formazione e la testimonianza, allora tutto verrà in sovrappiù: Chiara ha definito i Centri Mariapoli “città, case, dove Maria attraverso i membri della sua Opera offre a coloro che l’abiteranno, il genuino spirito dell’Unità”.Fatto il punto della situazione, quali sono le considerazioni generali che ne derivano?
La Cooperativa è nata dalla necessità di mantenere in attività il Centro Mariapoli al servizio dell’attività del Movimento dei Focolari. Con coraggio e determinazione si è lavorato tanto e bene. Il cambiamento epocale avvenuto con la pandemia ha determinato la riduzione degli incontri in presenza dell’Opera e di conseguenza ridotto l’attività. Questo ci ha indotto ad aprirci alle altre realtà del territorio facendoci capire appieno la vera funzione del Centro, così come profetizzato da Chiara: essere una “luce sul moggio” per offrire una esperienza di fraternità. È questo che dobbiamo fare tutti insieme: sostenere questo spirito.In concreto?
Abbiamo bisogno di competenze per offrire anche all’esterno le potenzialità del Centro Mariapoli con la necessaria professionalità. L’appello è dunque a lavorare Insieme per portare il nostro contributo alla fraternità universale, ognuno come può o vuole senza nascondimenti o giudizi: una famiglia all’opera. Per conoscere più in profondità i sogni, le sfide ed i progetti 2026 invito tutti a visitare il nostro nuovo sito internet: centromariapoliluce.it
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