Diario di giorni indimenticabili. L'accoglienza e la festa per l'incontro a Bergamo con Margaret Karram

La comunità dei Focolari a Bergamo ha voluto mettere nero su bianco la grande emozione e la gioia vissuta tra il 20 e il 23 gennaio 2025 con la presenza in città di Margaret Karram, presidente del Movimento fondato da Chiara Lubich. Una cronaca densa che inizia con una necessaria spiegazione.

help_outlinePerché Margaret a Bergamo

Margaret Karram

Agosto 2025 : il comitato scientifico del Festival delle Relazioni si sta già confrontando per mettere a fuoco la tematica di fondo per l’edizione 2026. Il contesto geopolitico planetario, ma anche quello più vicino a noi ci rimette in cuore una delle frasi più forti di Papa Francesco: "Ci vuole coraggio per costruire la pace!": questa sarà la proposta che orienterà i contributi che si potranno offrire, sintetizzata nel titolo "Il coraggio della pace".

Il confronto con Luca Gentile, direttore dell’editrice Città Nuova, ci conferma in questa scelta anche perché ci vengono annunciate in anteprima alcune pubblicazioni in fase di elaborazione e di stampa inerenti al tema indicato. Fra queste un libro che Margaret Karram stessa sta scrivendo e che, oltre ad una serie di riferimenti autobiografici, vuole offrire, attraverso il dialogo e la prossimità, una sorta di percorso, di cammino verso la pace.

Si decide che il contributo offerto dal testo della Karram sarà la punta di diamante del prossimo Festival delle Relazioni! In genere viene invitato al Festival l’autore del libro scelto per approfondire il tema ma, in un anno così importante per la vita del Movimento impegnato nella preparazione dell’assemblea generale chi avrebbe il “coraggio” di invitare a Bergamo la Presidente mondiale dei Focolari?

Comunità bergamasca

Il coraggio non manca e attraverso l’editore… si chiede! Nel giro di poco tempo arriva la risposta che lascia un poco tutti spiazzati: Margaret verrà a Bergamo per presentare per la prima volta il suo libro al Festival delle Relazioni il 21 gennaio! Ad un gruppetto di bergamasche che Margaret incontra a Castelgandolfo (foto di copertina di questa notizia) confida che quando ha aderito alla richiesta, non si era resa conto che Bergamo fosse così distante da Roma, ma per la proposta di partecipare ad un “Festival delle Relazioni” proprio perché le relazioni sono alla base della convivenza umana, ha accettato!

La notizia viene comunicata a tutte le comunità del territorio dell’ est della Lombardia e da subito ci si rende conto che questo appuntamento non coinvolge soltanto Bergamo, ma tutti, anche delle provincie e delle regioni limitrofe. Ma è soprattutto la comunità bergamasca che si sente privilegiata e, se da un lato il team del Festival delle Relazioni porta avanti la preparazione del convegno, dall'altra si susseguono numerose proposte e disponibilità per far sì che Margaret si senta accolta come nella sua famiglia.

“Siate famiglia” era stato uno dei testamenti lasciati da Chiara Lubich e questo è ciò che si vuole attualizzare, a partire dalla disponibilità di una abitazione normale per “far casa” a Margaret e a coloro che l’accompagnano.

directions_busL'arrivo

Arrivo Margaret Karram - Stazione Bergamo

“Arriveremo alla stazione di Bergamo martedì 20 gennaio alle ore 17, 53” ci viene comunicato ed un gruppetto di persone è puntuale sulla pensilina n. 1 per accogliere Margaret che viaggia con Mariella e Stefania! Questa immagine fa subito il giro d’Italia e la gioia di chi accoglie si traduce in abbracci, sorrisi, commozioni e qualche lacrima!

Gruppo accoglienza stazione

groupsL'incontro con il team del Festival delle Relazioni

Incontro Team

Si sapeva che Margaret avrebbe desiderato conoscere qualcosa di più del Festival delle Relazioni, la sua storia, ma soprattutto incontrare le persone che ci lavorano; così, subito dopo cena ci si trova nella “sua” casa. Arriviamo da punti diversi della bergamasca, dalle valli alla città, alla pianura, ci si raccoglie in un semplice salottino e si fa corona a Margaret che ci stringe in abbracci come se da sempre ci si conoscesse. Il suo desiderio di conoscerci e sapere di più dell’esperienza del Festival è stata l’occasione di ripercorrerne le tappe di questi otto anni: come e quando è nato, come si è sviluppato negli anni, i rapporti costruiti, le collaborazioni, come anno dopo anno si cerca di rispondere alle domande della nostra gente.

Un dialogo che si è aperto sulla vita ideale che si vive a Bergamo e provincia, sulla nostra storia, ricordando anche le tante le persone che hanno trasmesso l’Ideale a tanti di noi. Ma anche sulle sfide che ci troviamo a vivere e che attraverso il Festival cerchiamo di illuminare con nuove parole, riflessioni e sguardi. Un modo di essere in uscita dell’Opera del nostro territorio, un modo per metterci in gioco e trasmettere la vita generativa della vita ideale, del credere alla fraternità.

Un occhio all'orologio, non vorremmo farla stancare dopo il viaggio in treno. Ma Margaret non si sottrae all'incontro, si racconta. Trasmettono le sue parole un'immensa fiducia nel futuro. Racconta delle domande fatte dai Gen 3 (gli adolescenti del Movimento dei Focolari) all'ultimo incontro, profonde, curiose, che dicono di una ricerca di senso e di rapporti veri con la generazione adulta. E...il tempo è fermo in questo attimo sacro. Poi una tisana, una fetta di torta e ci salutiamo con gli abbracci infiniti che ti segnano dentro e, soprattutto, diventano iniezione di coraggio e di fiducia per andare avanti!

Comunità bergamasca

landscapeAlla scoperta della città

Città Alta

I bergamaschi che desiderano far conoscere la propria città, accompagnano gli ospiti innanzitutto in “Città Alta” dove la piazza, le strade, le case e i palazzi raccontano la storia, la cultura, le tradizioni e la bellezza artistica della città. Margaret vi è salita con la tipica funicolare verso le nove del mattino, con la temperatura a zero gradi, e con un sorriso semplice e caloroso, ha messo subito a proprio agio il gruppetto che l’avrebbe accompagnata in questo tour. Si coglieva che desiderava che quella mattinata fosse un momento distensivo. Infatti appena in piazza del Fieno, all’uscita della funicolare si guardava tutt’intorno per cogliere la bellezza del posto. Dal passaggio pedonale che porta all'antico lavatoio, fino alla Piazza vecchia, Margaret non smetteva di fotografare (abbiamo scoperto quanto ami la fotografia) affascinata e sorpresa da quanto la circondava.

Ad attenderla in piazza Vecchia don Gilberto Sessantini, rettore della Basilica di Santa Maria Maggiore che l’ha guidata a conoscere le due perle della città: la Basilica e il Duomo. Alle 10 don Sessantini ha celebrato la Messa nella cappella laterale all’altare maggiore. Alla spicciolata, sono arrivate varie persone della Comunità dei Focolari per vivere insieme il momento della preghiera. Nel Duomo poi una sosta di preghiera nella cappella dedicata a Papa Giovanni XXIII nella quale si è pregato il santo Padre per la pace. Anche nella cappella del Crocifisso miracoloso si è pregato di nuovo per la pace.

E di nuovo una camminata lungo la Corsarola, la tipica strada di origini romane che attraversa tutta la città alta lungo la quale si affacciano storici negozi; Margaret era particolarmente attratta dalle vetrine caratteristiche, come quella delle molteplici pizze, della gastronomia con i casoncelli … come se volesse conoscere i bergamaschi anche attraverso quello che vedeva in quel momento. Attraversata la Piazza della Cittadella uno sguardo sulla città bassa dagli spalti delle mura Venete.

forumL’appuntamento pubblico

Sala Oggioni

Nel tardo pomeriggio, ad attendere Margaret presso la prestigiosa Sala Oggioni del centro Congressi Giovanni XXIII, nel cuore della città di Bergamo, 450 persone provenienti da diverse provincie, dal Piemonte al Trentino e, soprattutto di diverse fedi e convinzioni, di età le più variegate, appartenenti ai mondi della cultura e dal giornalismo, a quello ecclesiale (con numerosi appresentanti di Associazioni e Movimenti cattolici) a quello politico con la presenza dell’assessora alla Legalità, all’Intercultura e alla Pace del Comune di Bergamo, Marzia Marchesi.

Relatori Dettaglio

Non una “conferenza”, non la presentazione di un libro (seppure il testo scritto da Margaret Karram: Prossimità, via alla Pace, per le edizioni Città Nuova, fosse un riferimento imprescindibile per lo svolgersi dell’incontro) ma un dialogo a più voci, “pagine di vita” arricchite dalla storia personale della presidente dei Focolari, da testimonianze di “artigiani di pace” (anche in collegamento diretto da Gerusalemme) e da riflessioni e provocazioni da parte del prof. Francesco Mazzucotelli, docente di storia medio-orientale con la moderazione di Elena Sarzilla della Narrazione Fileo.

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auto_awesomeImpressioni e Sfumature

- La presentazione del libro di Margaret è stato un Inno al Carisma dell'Unita'. Lo si è toccato in maniera tangibile nel vedere l'ascolto reciproco dei relatori, la voce spesso commossa della moderatrice, gli sguardi propositivi dei testimoni, la partecipazione attenta dei molti presenti. Ho respirato a distanza un'aria di famiglia propositiva e riparto con una nuova carica.
- Veramente l' energia che esprime Margaret non ha uguali e non si sottrae davanti a nulla e nessuno! Oggi ha versato nei nostri cuori il suo sguardo d' amore e di Speranza che solo un cuore innamorato può donare con larghezza.
- È stato un momento ricchissimo di spunti e riflessioni che tutti noi possiamo vivere. Molto toccanti e significative le testimonianze. Rimane solo da mettersi al lavoro a servizio della pace. Ognuno al suo posto nel momento presente della vita incoraggiandoci a vicenda.
- Tanti momenti hanno aumentato in me la persistenza nel volere andare avanti ad amare tutte le persone che mi passano accanto, ascoltando Dio dentro di me e dentro i fratelli/sorelle. Ho capito meglio che non siamo poche. E come Margaret, voglio portare sempre dentro di me le parole dette a lei da Papa Francesco quando è stata eletta Presidente "Coraggio e avanti!"
- Non è stata solo la presentazione di un libro ma una profonda comunione d'Anima coinvolgente da parte di tutti; questo mi ha portato ad un esame di coscienza del mio vissuto e incoraggiato nella speranza.
- Era presente una signora libanese presidentessa di una ODV che attraverso una rete anche di medici tra i quali Angiola, porta farmaci il Libano. Era molto contenta e diceva finalmente di comprendere cosa c’è dietro alla “collaborazione” di tanti e di sentirsi profondamente allineata agli ideali e valori di fraternità, prossimità, pace.

Sara Manfredi e Angelo Bricca, responsabili del Movimento dei Focolari per l’Italia del nord così hanno scritto: "Grazie grazie grazie! Abbiamo assistito alla trasfigurazione della comunità di Bergamo! Ringraziamo insieme Gesù che ha potuto manifestarsi in pienezza nella città, nelle relazioni tra tutti e nella comunità che ha saputo offrire, a Margaret e a tutta la squadra arrivata dal centro, un abbraccio come in una famiglia vera!"

celebrationFesta in famiglia

Festa 1 Festa 2

Instancabile, Margaret, si è lasciata coinvolgere pienamente anche nella festa che la Comunità dei focolari di Bergamo (e non solo) ha organizzato in serata. Una presenza dolce, sempre ben disposta a salutare i presenti che le si sono avvicinati e soprattutto gioiosa nel dialogare con i numerosi giovani. E dal buffet, allestito con cura, i bergamaschi si sono trasformati in attori, narratori della storia del Movimento del territorio. Margaret, contenta di poter conoscere i passi di vita passati e presenti (atti d’amore talvolta eroici) è stata talmente coinvolta da diventare una “massaia bergamasca”, cimentandosi a preparare i tipici casoncelli. Anche nel gioco, ha dato vita e concretezza a quell'essere l'altro.

Al termine della serata Margaret ha preso la parola in commovente ringraziamento verso tutti, perché ha colto che si crede e si vive veramente nelle relazioni, perché le tante storie che ha ascoltato non fanno rumore, ma fanno bene, risanano: Ha “visto” che il carisma di Chiara è vivo in tanti cuori e soprattutto è viva la Famiglia di Chiara.

Finale Festa

churchPrima della partenza, alla Santa messa

Santa Messa

Ci si ritrova ancora la mattina seguente, alcuni della comunità mescolati con i fedeli della parrocchia alla Messa nella chiesa di Santa Caterina; accanto a Margaret, Mariella e Stefania che da sempre le sono state accanto. Il sacerdote ha voluto presentare a tutti i fedeli la presidente del Movimento dei Focolari. Dopo la lettura del Vangelo le ha chiesto, a sorpresa, se avesse voluto esprimere un'intenzione; Margaret salendo sull'ambone e partendo dal salmo responsoriale - "In Dio confido non avrò timore" - ha rinnovato la richiesta del dono della pace, dono che otterremo da Dio in cui confidiamo. Ha anche ringraziato per la nascita, il 22 gennaio di 106 anni fa, di Chiara Lubich, da cui tutto è nato. A fine Messa parecchi dei presenti si sono avvicinati a Margaret, in incontro di pochi attimi, ma che rimarranno nel cuore di ognuno.

transfer_within_a_stationIl saluto alla stazione

Ore 12.02 partenza per Roma dalla stazione di Bergamo! È stata proprio lì l’occasione per lo scambio di ultimi saluti che, seppur rapidi, molto intensi! Racconta Francesca: “Guardando Margaret negli occhi le ho detto: “Grazie Margaret! Ora qui vedi me e per me è un grande dono, ma dentro questo mio cuore ti porto e ci sono tutti, tutti quelli che avrebbero voluto esserci, non esserci e/o impossibilitati per mille motivi...Grazie Margaret!" Lei ha risposto: "Saluta ciascuno! E dì loro grazie!! Ora questa terra non è un modo di dire “così”... Ora Vi ho visti e ci conosciamo".

Nelle parole di Sara, referente per la comunità dei Focolari a Bergamo, una sintesi colma di gratitudine: "Sono stati giorni semplici, pieni, belli, di gioia! Di famiglia! Vivere insieme la quotidianità, ordinaria, è stato straordinario: la casa, i momenti dei pasti, la buonanotte, i passaggi in auto, la visita della città, la messa, gli sguardi, gli abbracci, le condivisioni, la tosse, lo stupore, le fotografie, i racconti, gli incontri…tutto nell' attimo presente! Con gioia! Ho visto in loro e vissuto tra noi l'ideale oggi. E mi piace, è ciò che desidero. E la comunità viva, che è focolare come Margaret ci ha detto avendoci guardato e fatto festa con noi. Un incontro che ha generato, mosso, confermato nella vita vissuta la nostra famiglia allargata e tutta la comunità".

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