Il 21 gennaio a Bergamo incontro con Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari



Margaret Karram, dal 2021 Presidente del Movimento dei Focolari, sarà la protagonista il prossimo 21 gennaio (ore 18) di un incontro che avrà luogo al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo. "Il dialogo come via alla pace” è il tema dell'appuntamento, apertura dell'ottava edizione del Festival delle relazioni, promosso dal Movimento dei Focolari in collaborazione con il Gruppo Editoriale Città Nuova e il progetto Fileo della Diocesi di Bergamo.

Nata ad Haifa - città nel nord di Israele, nella regione della Galilea - in una famiglia araba cattolica, originariamente palestinese, Margaret Karram dialogherà con Francesco Mazzucotelli, docente di Storia della Turchia e del vicino Oriente; coordinerà Elena Sarzilla del progetto diocesano Fileo.

Proprio in questi giorni arriva nelle librerie il libro della presidente del Movimento dei Focolari intitolato “Prossimità, via alla pace”; pagine pubblicate da Edizioni Città Nuova, introdotte da una prefazione del card. Pierbattista Pizzaballa.

L'incontro è aperto alla partecipazione di tutti 






TESTIMONIANZE DI PACE 


Se quello con Margaret Karram è indubbiamente l’appuntamento più atteso e più significativo, il mese di gennaio 2026 offrirà diversi altri spunti di riflessione e di approfondimento sui temi della pace. 



CENTRO MARIAPOLI “LUCE” 
Frontignano di Barbariga (Brescia) 



Venerdì 16 gennaio alle 20.45, il Centro Mariapoli Luce di Frontignano di Barbariga (Bs) sarà teatro della rappresentazione “Quinto non uccidere. Vita e pensiero di Don Primo Mazzolari”, con l’attore Luciano Bertoli e il musicista Giovanni Colombo. Al centro della rappresentazione, l’esempio di un uomo di chiesa cresciuto in una famiglia contadina, parroco di Cicognara e Bozzolo fra il 1922 e il 1959, figura conosciuta a livello nazionale «che ha lasciato opere che sono un bene di inestimabile valore: contengono la testimonianza di una vita vissuta seguendo le regole della coerenza e del coraggio, in poche parole del Vangelo». 




Alcuni stralci di una intervista a Luciano Bertoli 

da Bresciaoggi del 7 aprile 2025


Come nasce questa rappresentazione? 


È la rivisitazione di uno spettacolo che ho già fatto, attraverso testi che mi hanno consentito di rinnovarlo, curandone anche gli aspetti musicali con Giovanni Colombo. Si parte analizzando le motivazioni. Esiste una guerra giusta? Il Quinto Comandamento dice: non uccidere. (1:49) Quindi chi è cristiano non può permettersi di assecondare alcun tipo di violenza. Tantomeno la guerra. 


Don Primo Mazzolari da giovane era un interventista!

Aveva partecipato alla guerra del ’15-’18 da volontario, ma quando ha visto morire suo fratello e tante altre persone che conosceva ha cambiato completamente la sua visione delle cose. 


Quanto è attuale il pensiero pacifista di Don Primo Mazzolari? 

Tantissimo e più che mai. La pace dev’essere un metodo, il risultato di un ragionamento interiore, partendo da un’armonia personale che, una volta trovata, si può estendere a chi ci sta più vicino. In guerra vanno i poveri diavoli, per com’è fatto il mondo fra la giustizia e il concetto di giusto c’è differenza, non sono se la stessa cosa. Racconto un uomo che ci ha messo del suo, e questa è la cosa che mi affascina quando devo abbracciare un tema, un copione, un personaggio, una situazione. L'attualità di questo testo è indiscutibile: purtroppo siamo ancora qui a parlare di pace dopo tanti anni.





PARROCCHIA DI SAN PAOLO
San Paolo (Brescia)



La pace, fondamento delle relazioni è il tema di due incontri organizzati dalla Parrocchia di San Paolo, nella Bassa Bresciana, con il titolo: “La pace, fondamento delle relazioni”.

Giovedì 15 gennaio (Salone dell’Oratorio - ore 20,45) il primo appuntamento è con Daniele Rocchetti, già presidente di Acli Bergamo, guida di Terra Santa in Israele e Palestina, ideatore di “Molte fedi sotto lo stesso cielo”, un percorso sul dialogo tra fedi e culture che il prossimo autunno giungerà alla diciottesima edizione.


Mercoledì 28 gennaio (sempre ne Salone dell’Oratorio - ore 20,45) a parlare di pace con la sua testimonianza di vita e di impegno sarà Luca Streri, fondatore del movimento Mezzopieno, una rete nazionale attiva nella diffusione della cultura della positività e della pratica costruttiva, attiva in tutta Italia secondo i principi dell’economia del dono.