C’è grande attesa per l’incontro con Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari, in programma mercoledì al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo.
La possibilità di ascoltare una testimonianza che deriva da una profonda conoscenza della realtà israelo-palestinese (Margaret Karram è nata ad Haifa, nel nord di Israele, in una famiglia araba cattolica, originariamente palestinese) e la grande attualità del tema (Il dialogo come via della pace) sono all’origine dell’interesse per l’appuntamento che apre l’edizione 2026 del Festival delle relazioni.
Le origini arabe, la sua formazione ebraica e il superamento del conflitto di identità
In una recente intervista l’attuale presidente del Movimento dei Focolari ha raccontato delle sue origini arabe, della sua formazione ebraica e del conflitto di identità vissuto dopo il trasferimento della sua famiglia da Haifa a Gerusalemme: “A casa parlavamo arabo, che era la mia prima lingua. A scuola, però, studiavo anche l’ebraico, perché era la lingua dello Stato. Mi consideravo araba e allo stesso tempo ero legata allo Stato di Israele”.
A Gerusalemme l’ovest è principalmente ebraico, l’est principalmente arabo palestinese. Ed è lì che che la Karram si sente chiedere dagli ebrei se è realmente ebrea e dagli arabi se è realmente araba.
“Il Focolare mi ha aiutato a vedere l’immagine di Dio in ogni persona”
Come ha risolto il problema? le ha chiesto l’intervistatore. “Ho deciso, prima di tutto, che sono cristiana e mi identifico con la mia fede. E lavoro per quel mondo che sogno possa essere un mondo migliore. Il Focolare mi ha aiutato a vedere l’immagine di Dio in ogni persona. Questo ha fatto la differenza. Prima potevo pensare: «Questa è una persona ebrea che posso rispettare o odiare, questa è una persona musulmana che posso rispettare o odiare», a seconda di ciò che fa per me. Ma ho imparato che ogni essere umano è creato a immagine di Dio. Ho anche capito che non devo cambiare gli altri: devo cambiare il mio cuore”.
In dialogo con Francesco Mazzucotelli (Università di Pavia)
A dialogare con Margaret Karram sarà Francesco Mazzucotelli, docente di Storia della Turchia e del vicino Oriente; coordinerà Elena Sarzilla.
L’appuntamento, aperto alla partecipazione di tutti, è dunque a Bergamo, mercoledì 21 gennaio 2026 a partire dalle ore 18, nella sala Oggioni (quella con il maggior numero di posti disponibili) del Centro Congressi Giovanni XXIII, al numero 106 del viale che porta il nome del papa bergamasco. Si può seguire l'incontro anche attraverso la diretta streaming su diretta.flest.it o rivederla sul canale YouTube di FLest
