Sabato 9 agosto la "giornata in cascina" a Bagolino. Da 30 anni un appuntamento che parla anche del Movimento dei Focolari in Valle Sabbia
È sempre bene essere chiari con i propri lettori: questa è una notizia civetta, vale a dire una notizia che vuole catturare la vostra attenzione su qualcosa di bello e accattivante, ma vuole anche raccontare molto altro.
La vita di Lucia Tononi è diventata ora un libro illustrato. Lo ha voluto la sorella per poter raccontare Lucia anche ai bambini. Le illustrazioni sono di una giovane studentessa, Chiara Nicosia, che parla qui dell'esperienza vissuta:
In un commento alla parabola del granello di senape Papa Francesco ha affermato: "La nostra debole opera, apparentemente piccola di fronte alla complessità dei problemi del mondo, se inserita nella volontà di Dio non ha paura delle difficoltà: il Suo amore farà spuntare e crescere ogni seme di bene. Questo ci apre alla fiducia e alla speranza".
Anche quella del Movimento dei Focolari in Valle Sabbia è una storia che non si ferma al ricordo dei suoi travolgenti inizi, continua nel presente, in una testimonianza semplice e fedele alle sue radici, con una riconoscenza che nonostante le inevitabili fatiche di un tempo totalmente nuovo, alimenta le relazioni tra le persone, gli impegni a servizio della Chiesa e della società, la certezza che un mondo migliore è possibile e ognuno ne è responsabile.
g.c.
P.S. Questo articolo è nato dall'amichevole ma decisa sollecitazione di un lettore di FLest, Giorgio Zecchini. Non sappiamo se il risultato si avvicini almeno un poco alle aspettative, ma certamente è l'occasione per ringraziarlo: abbiamo parlato con tante persone e ricostruito grazie alla loro pazienza, almeno in parte, una storia che è bello condividere, nella speranza che si possa fare lo stesso in futuro per tante altre realtà delle nostre province.
UN INVITO PER TUTTI
Tra gli appuntamenti estivi più attesi proposti da amici del Movimento dei Focolari ma aperti alla partecipazione di tutti, c’è senza dubbio la “giornata in cascina" a Bagolino. Mettendoci nei panni di chi legge per la prima volta di questo appuntamento e il nome di questo paese, proviamo a spiegare.
Bagolino, innanzitutto. È un bellissimo borgo di montagna della Valle del Caffaro, tributaria della Valle Sabbia. Siamo in provincia di Brescia, al confine con quella di Trento.
IL MOVIMENTO DEI FOCOLARI
IN VALLE SABBIA
Un sacerdote che è stato tra i suoi amici più cari, don Pietro Prandelli, lo ricorda con quattro aggettivi: esuberante nella missione, coraggioso nelle scelte, radicale nel Vangelo, generosissimo nella vita. Per ascoltare dalla sua voce il ricordo che ha preparato per noi, basta cliccare qui sotto.
Tra gli appuntamenti estivi più attesi proposti da amici del Movimento dei Focolari ma aperti alla partecipazione di tutti, c’è senza dubbio la “giornata in cascina" a Bagolino. Mettendoci nei panni di chi legge per la prima volta di questo appuntamento e il nome di questo paese, proviamo a spiegare.
Bagolino, innanzitutto. È un bellissimo borgo di montagna della Valle del Caffaro, tributaria della Valle Sabbia. Siamo in provincia di Brescia, al confine con quella di Trento.
Poco fuori paese, quasi in riva al fiume che dà il nome alla Valle, Giovita e Mariarosa sono proprietari di un rustico cascinale che per un giorno ospita una piccola “Mariapoli”, vale a dire quel modo caratteristico di stare insieme sperimentato fin dagli inizi del Movimento dei Focolari, che riunisce grandi e piccoli, persone delle più varie provenienze, alla luce dei valori universali del Vangelo.
Il programma è molto semplice: appuntamento sabato 9 agosto 2025; arrivi in cascina a partire dalle ore 10; messa alle ore 11; pranzo al sacco; passeggiata pomeridiana nei dintorni della cascina; chiusura alle ore 15 con la lettura di un breve testo spirituale con lo scambio di impressioni ed esperienze.
Chi può partecipare? Chiunque desideri vivere una giornata di fraternità, aperto all’incontro con gli altri.
Quanto costa? Niente
Bisogna prenotarsi? Non è necessario, ma sarebbe bello segnalare che si parteciperà con un messaggio WhatAapp (o una telefonata) direttamente a Giovita, al numero 339 876 0739.
Ecco, la notizia civetta finisce qui: abbiamo scritto tutto ciò che serve per la festa di sabato 9 agosto. Ma di seguito, trovate altro.
È la parte dell’articolo dedicata a chi, inevitabilmente, si sarà fatto qualche domanda: ma perché proprio a Bagolino? perchè Giovita e Mariarosa aprono la loro cascina con tanta generosità? cosa c’entra la fraternità con un pranzo al sacco in montagna?
Il programma è molto semplice: appuntamento sabato 9 agosto 2025; arrivi in cascina a partire dalle ore 10; messa alle ore 11; pranzo al sacco; passeggiata pomeridiana nei dintorni della cascina; chiusura alle ore 15 con la lettura di un breve testo spirituale con lo scambio di impressioni ed esperienze.
Chi può partecipare? Chiunque desideri vivere una giornata di fraternità, aperto all’incontro con gli altri.
Quanto costa? Niente
Bisogna prenotarsi? Non è necessario, ma sarebbe bello segnalare che si parteciperà con un messaggio WhatAapp (o una telefonata) direttamente a Giovita, al numero 339 876 0739.
Ecco, la notizia civetta finisce qui: abbiamo scritto tutto ciò che serve per la festa di sabato 9 agosto. Ma di seguito, trovate altro.
È la parte dell’articolo dedicata a chi, inevitabilmente, si sarà fatto qualche domanda: ma perché proprio a Bagolino? perchè Giovita e Mariarosa aprono la loro cascina con tanta generosità? cosa c’entra la fraternità con un pranzo al sacco in montagna?
IL MOVIMENTO DEI FOCOLARI
IN VALLE SABBIA
La “colpa” è di don Firmo Gandossi (1931-2016) che dal 1976 fu parroco in Alta Valle Sabbia di diversi piccoli abitati chiamati tutti insieme “le Pertiche”, e poi dal 1980 al 1992 parroco dei “bagoss” - cosi si chiamano gli abitanti di Bagolino - facendo conoscere a tanti il Movimento dei Focolari e la sua spiritualità.
Un sacerdote che è stato tra i suoi amici più cari, don Pietro Prandelli, lo ricorda con quattro aggettivi: esuberante nella missione, coraggioso nelle scelte, radicale nel Vangelo, generosissimo nella vita. Per ascoltare dalla sua voce il ricordo che ha preparato per noi, basta cliccare qui sotto.
Don Firmo, e con lui altri sacerdoti, aveva la travolgente capacità di offrire a chiunque fosse in cerca di ragioni di senso per la propria vita, l’incontro con un Dio che è solo amore, e un Movimento, quello dei Focolari, fondato unicamente sulle parole del Vangelo, parole di vita, guida per affrontare ogni momento, ogni situazione, per farsi concretamente prossimi di tutti.
Piero Biati, poco più che ventenne, fu tra i primi a cui don Firmo propose di approfondire la novità dei Focolari. "Ho conosciuto don Firmo nel 1976 - racconta - dopo il servizio militare. Fu a Vestone, ad un incontro per catechisti. In seguito ad alcuni interventi che avevo fatto, alla fine don Firmo mi avvicinò chiedendomi se conoscevo i 'focolarini' e i Gen. Io non ne avevo mai sentito parlare, ma mi propose di andare a Milano ad un incontro: mi diede le informazioni necessarie e ci andai, trovandomi subito bene (erano più pazzi di me!) e così è iniziato il tutto...".
Cristina Ferlinghetti, con le sorelle, il papà e la mamma viveva in quegli anni ad Agnosine, che è al centro della Valle. Ecco come ricorda le circostanze del loro incontro con il Movimento dei Focolari.
Nel tentativo di ricostruire come è arrivato e come si è diffuso in questa parte della provincia di Brescia il Movimento dei Focolari, ciò che colpisce è la straordinaria normalità di quel che è successo. Lo sentiamo raccontare dalla voce di Giovita Scalvini:
A Bagolino arrivarono poi tanti a portare la loro esperienza da altre parti del territorio: Giovita ricorda Antonio e Angiola Bellocchio (che conobbero il Movimento in un viaggio a Roma da quell’Enrico Roselli, sindaco di Bagolino e parlamentare, ricordato da don Piero Prandelli nella sua testimonianza), Silvana Platto, Cesare e Rosi Zorra.
LUCIA E I "GIOVANI PER UN MONDO UNITO"
In altra parte della Valle Sabbia arrivarono i “Giovani per un mondo unito”, espressione giovanile del Movimento dei Focolari.
In occasione del trentennale della scomparsa di Lucia Tononi, una giovane di Gazzane di Preseglie che ha affrontato la malattia con un coraggio straordinario, c’è stato un incontro per ricordarla che anche FLest ha annunciato.
In un libro a lei dedicato si legge: "Nella sua valle i giovani sono soliti incontrarsi regolarmente la sera di ogni secondo martedì del mese, in forma itinerante, nelle varie chiese parrocchiali per una sosta di preghiera e di riflessione. Vi partecipano normalmente più di 150 fra giovani e signorine. Durante uno di questi incontri [Lucia] intreccia amicizia con alcuni che appartengono al movimento «Giovani per il Mondo Unito», l'espressione giovanile del movimento dei Focolari, la cui spiritualità poggia su due cardini: l'unità invocata da Gesù, «Padre che tutti siano una cosa sola», e Gesù Crocifisso, chiave per realizzare l'unità degli uomini con Dio e fra loro".
Nel libro si ricordano anche i nomi di alcuni di quei giovani del Movimento dei Focolari con i quali Lucia sentiva profonda sintonia: Paola Perucchetti, Flavio Pezzottini, Paola Materzanini, Maria Fanconi.
Abbiano chiesto a Carla Tononi, sorella di Lucia, di parlarci di lei:
La vita di Lucia Tononi è diventata ora un libro illustrato. Lo ha voluto la sorella per poter raccontare Lucia anche ai bambini. Le illustrazioni sono di una giovane studentessa, Chiara Nicosia, che parla qui dell'esperienza vissuta:
In un commento alla parabola del granello di senape Papa Francesco ha affermato: "La nostra debole opera, apparentemente piccola di fronte alla complessità dei problemi del mondo, se inserita nella volontà di Dio non ha paura delle difficoltà: il Suo amore farà spuntare e crescere ogni seme di bene. Questo ci apre alla fiducia e alla speranza".
Anche quella del Movimento dei Focolari in Valle Sabbia è una storia che non si ferma al ricordo dei suoi travolgenti inizi, continua nel presente, in una testimonianza semplice e fedele alle sue radici, con una riconoscenza che nonostante le inevitabili fatiche di un tempo totalmente nuovo, alimenta le relazioni tra le persone, gli impegni a servizio della Chiesa e della società, la certezza che un mondo migliore è possibile e ognuno ne è responsabile.
g.c.
P.S. Questo articolo è nato dall'amichevole ma decisa sollecitazione di un lettore di FLest, Giorgio Zecchini. Non sappiamo se il risultato si avvicini almeno un poco alle aspettative, ma certamente è l'occasione per ringraziarlo: abbiamo parlato con tante persone e ricostruito grazie alla loro pazienza, almeno in parte, una storia che è bello condividere, nella speranza che si possa fare lo stesso in futuro per tante altre realtà delle nostre province.
Grazie anche a: Paolo Lorenzi che ha curato gli aspetti tecnici degli audio inseriti nell'articolo; Alessandro Bonanno che ha curato il montaggio del vocale di Carla Tononi; ad Antonella che ha provveduto a registrare la testimonianza di don Piero Prandelli.
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