Nuovi nodi nella rete del Festival delle relazioni. Dopo l'apertura a Bergamo, gli incontri a Leffe e Gazzaniga

Proseguono, in Valle Seriana, gli appuntamenti del "Festival delle relazioni 2020", sostenuto dal Gruppo editoriale Città Nuova e da “Alessia libreria” di Fiorano al Serio, promosso dalla Comunità bergamasca del Movimento dei Focolari in collaborazione con Amministrazioni Comunali e Parrocchie.

Giovedì 13 a Gazzaniga, lo psicoanalista Alberto Rossetti (foto) ha parlato di giovani e social media insieme a Luca Gentile, direttore editoriale di Città Nuova. L’auditorium comunale era gremito da un centinaio di persone: tanti i giovani, moltissimi i genitori e gli insegnanti, confermando quanto ogni problematica legata al mondo giovanile non può fare a meno di essere “guardata insieme”. 


I giovani non sono una minaccia

A fare da moderatore avrebbe dovuto essere Sofìa, diciannovenne carica di progetti e di voglia di fare esperienze anche inconsuete; era pronta a fare tante domande ma in realtà si è trovata a dover dare lei risposte alle sollecitazioni dei relatori che rimescolando le carte dell'incontro e rifacendosi al recente volume di Rossetti "I giovani non sono una minaccia (anche se fanno di tutto per sembrarlo)", hanno animato in maniera originale la serata.


Tra tenacia e fragilità

Gli interventi hanno messo in evidenza tutte le fragilità ma anche la tenacia e la voglia di “essere prima che di fare” (è ciò a cui aspira Sofìa) degli adolescenti... il desiderio di costituire non il “nostro futuro”( di noi adulti), ma il “loro futuro”…le dinamiche socio-relazionali positive fra i ragazzi che, nonostante i rischi di un mondo mediatico spesso compromesso da interessi economici e politici, puntano alla ricerca di espressione e di ascolto di se stessi, al rafforzamento dell’autostima , ma soprattutto al bisogno di “fare gruppo”, di consolidare rapporti, di scoprire che “insieme” si vive meglio.

Un viaggio nel mondo giovanile tra necessità di riferimenti stabili e ricerca del nuovo, anche attraverso le nuove, appunto, tecnologie digitali; ”perché l’adolescenza è, innanzitutto, accettazione della propria differenza, della propria singolarità, dell’autenticità che ci abita”.



La serata con Pasquale Ionata

La scorsa settimana invece, il 7 febbraio, l’auditorium dell’Oratorio di San Martino di Leffe ha ospitato l'incontro con Pasquale Ionata, autore del libro “Accogli ciò che è”. A fare da “spalla” e da “provocatore” al noto psicoterapeuta romano, un collega bergamasco, Silvio Marchetti, di fronte ad un pubblico attento e coinvolto.

“Una serata di terapia collettiva”, dalla quale ciascuno è tornato a casa con una buona dose di ottimismo in più, quell’ottimismo tenace messo tra gli obiettivi del Festival di questa edizione. Due ore intercalate tra principi psicofisici e piccoli esperimenti “ad occhi chiusi”, stimoli forti a cercare le cose belle “perché il nostro cervello ha bisogno solo di cose belle”, a vivere il momento presente rispettando la “regola d’oro” che ci fa mettere nei panni degli altri e ci dice “comincia tu”! 

Insomma, come si legge in quarta di copertina del libro, “la realtà è sempre terapeutica” e “facendo nostra la vita per come viene, accogliendola, la realtà stessa diventa terapia”. 



A Clusone e Fiorano i prossimi appuntamenti

Venerdì 21 a Clusone (La nostra storia a due? E' questione di sguardi) e venerdì 28 a Fiorano (Genitori oggi. Che sfide!) i prossimi appuntamenti del F.estival