Raccogliere uva a Loppiano: ragazzi, che storia! Gigi Adami e le sue 26 vendemmie: raccomandabili esperienze!

Venite a vendemmiare con noi! L’invito arriva dalla Cooperativa Loppiano Prima che sta organizzando la raccolta delle sue uve nelle prime tre del prossimo mese (3-8, 10-15 e 17-22 settembre): “Punteremo a fare due squadre di raccolta per settimana – scrivono da Loppiano – ognuna di 10 persone, quindi 20 persone a settimana. 
Per tanti sarà l’occasione di ritrovarsi e continuare una tradizione; ai nuovi e ai giovani offriamo un’esperienza di concreta condivisione, che diventa ancor più speciale per le attività formative che realizzeremo e per la conoscenza della realtà di Loppiano”.

Sono numerosi i bergamaschi, bresciani, mantovani e cremonesi che negli anni hanno vissuto questa esperienza. Abbiamo chiesto ad uno di loro, Gigi Adami di Cremona - un recordman delle vendemmie, un promotore, un trascinatore, un divulgatore di quei giorni passati tra i filari – di provare a raccontarsi e mettere per iscritto cosa è stata e cosa può essere questa esperienza.



QUELLA VOLTA CHE FECI IL TRADUTTORE DALLO SLOVACCO
(SENZA CONOSCERNE UNA PAROLA!)


Correva l'anno 1989, invitato dall'amico Primo vado a Loppiano, in Toscana, a fare la vendemmia: ragazzi che storia, che esperienza! Ancora oggi scorrendo le tante fotografie di tutti questi anni (alcune delle quali corredano questo articolo n.d.r) mi viene un groppo in gola per l'emozione: in totale ho partecipato a 26 vendemmie!
Mai una uguale all'altra: ogni volta un'esperienza nuova , meravigliosa anche se faticosa - specialmente per un impiegato sedentario come me - ma tanta era la gioia che mi portavo a casa che già pensavo a quella dell'anno successivo!


UN PAESAGGIO CHE ISPIRA

Già il paesaggio di Loppiano ti ...”ispira”: la fitta ed umida foschia del mattino che nascondeva persino i filari nei quali dovevamo infilarci, all'improvviso spariva ed apriva il sipario sulle armoniose colline circostanti; il sole incominciava a scaldare e indorare i grappoli; qua e là tra i filari, disturbati dal vociare dei vendemmiatori, i fagiani si alzavano in volo e qualche leprotto fuggiva spaventato; l'erba era umida, la terra molle e bagnata, gli stivali affondavano rendendo l'incedere in salita o in discesa sempre più faticoso ma, stranamente...il cuore gioiva e si apriva a tutta questa meraviglia.

ITALIANI E NON 

I filari erano stracolmi di meravigliosi grappoli, i secchi si riempivano e si svuotavano molto velocemente: scambiavi opinioni, ascoltavi, cantavi, ridevi, ti confrontavi con Marta, Silvana, Marcello, Sergio, Zaccaria, Carlo, Pietro, Roberto, Peet, Andrea, Marcella, Clara, Filomena, Miki, Gabriella, Hana, Maria, Beata, Mauro e tanti tanti altri che rivedo in foto e che provenivano da ogni parte d'Italia e d'Europa e che non dimentico...e le ore così passavano in fretta e in armonia.

Mezzogiorno: Time-out! In questo preciso momento in tutto il mondo, tantissime persone si fermavano e pregavano per la pace: anche noi, sudati e stanchi, con le mani e le forbici attaccaticce, sostavamo alcuni minuti per pregare.

La sera, dopo cena, ci si ritrovava insieme ad altri amici o famiglie di Loppiano: si rinsaldavano vecchi e nuovi rapporti di amicizia, ci scambiavamo testimonianze ed esperienze. Ricordo serate trascorse con focolarini o focolarine provenienti da tutto il mondo: colori, canti e balli bellissimi, emozionanti.


ORA TRADUCE GIGI

In particolare ricordo una sera del primo giorno di lavoro, ci si presentava per conoscerci meglio. C'erano quattro ragazze giunte da Bratislava, una sola, Hana, parlava un po' l'italiano con in mano il vocabolarietto e faceva da interprete. Al momento della presentazione di Beata, inaspettatamente, Hana sentenziò:”Ora traduce Gigi”! Ed io:”Non c'è problema”! Beata parla, io la blocco e traduco e...tutti ridono; Beata parla, io la blocco e traduco e...tutti ridono...e così per una decina di minuti tutti ridevano e ridevano (un po' come la scena di “La vita è bella” in cui Benigni traduce a modo suo dal tedesco...ma allora il film non era ancora uscito!!!) e mi chiedevano: “ma Gigi, tu conosci davvero lo slovacco?” “Ma nooo, rispondevo, basta leggere il labiale e tradurre col cuore”!...e giù ancora a ridere...serata memorabile!

DA RACCOGLITORE A ORGANIZZATORE

Arriva, purtroppo per me, il 2004: mi viene sconsigliato il lavoro in vigna causa un intervento chirurgico; la mia nuova mansione sarà l'accoglienza dei vendemmiatori e la loro sistemazione nelle varie stanze, l'aiuto in cucina e in sala da pranzo e l'approvvigionamento dei viveri ecc. ecc.

Non tutto il male viene per nuocere, come si suol dire: in questo periodo nasce “Gigiolino pagliamago” che porterà gioia agli scolaretti che venivano a visitare la cantina e le vigne nonché, l'ultimo giorno di lavoro, divertirà vendemmiatori e famiglie di Loppiano con il suo spettacolo di “pagliamagologia”...confesso che ho una grande nostalgia di tutti questi momenti!

Non posso che unirmi all'appello della Cooperativa: chi può si faccia avanti: sarà un'esperienza unica, indimenticabile che vi riempirà il cuore di gioia e di amore!

Termino con una breve poesia scritta dall'amico Franz al termine di una vendemmia

Tra i filari si lavora, / si ride, si scherza, / ci si confida; / ma ci sono anche / momenti di silenzio: / 
si odono solo sforbiciate, / piccoli tonfi di grappoli / che cadono nel secchio / o secchi colmi che vengono rovesciati nel carrello, / cigolii di paletti / e frusciare di foglie: /
un'armonia di strani suoni, / una musica, / una preghiera intensa / che, nel sile
nzio, / sale su su portandoci a Dio.

Gigi Adami